COMUNI. Addio Imu e Tares; con la legge di stabilità arrivano le imposte Tasi (casa) e Tari (rifiuti)

È fissata nel Consiglio dei Ministri odierno il varo della nuova legge di Stabilità. Nelle bozze in circolazione relative alla nuova tassazione sui servizi emerge la definizione delle nuove imposte […]

È fissata nel Consiglio dei Ministri odierno il varo della nuova legge di Stabilità. Nelle bozze in circolazione relative alla nuova tassazione sui servizi emerge la definizione delle nuove imposte che andranno a sostituire la service tax. I nuovi tributi comunali che i cittadini dovranno onorare saranno i “Trise”, ovvero due modalità di imposte. La prima è la Tari che servirà per la copertura dei costi per la gestone dei rifiuti; la seconda, la “Tasi,” servirà per la copertura dei costi indivisibili della casa.

Dalla riforma sembrerebbe scomparsa una componente patrimoniale a carico dei proprietari. Nel caso delle abitazioni in affitto l’onere della Tari (nuova tassa sui rifiuti) sarà diviso tra proprietario e inquilino (con quest’ultimo che sborserà tra il 10 e il 30%).

Anche per la Tasi il presupposto per il pagamento sarà il possesso di un fabbricato. Le aliquote saranno sempre fissate dalle amministrazioni comunali che possono essere stimate all’1 per mille, o anche ad 1 euro per metro quadrato. I sindaci potranno anche aumentare le aliquote fino ad un massimo del 7 per mille alle abitazioni principali e dell’11,6 per mille sugli altri immobili.

L’Imu viene definitivamente abolita sulla prima casa, ma resta in vigore per le abitazioni di lusso.