BIG BANG
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Pubblicato il: 21 aprile 2017

AVELLA. Evasione, Biancardi smentisce la Cacace: “Dichiarazioni e numeri assurdi. Grazie a noi l’ente ha rivisto la luce: scusate se è poco”

Domenico Biancardi “corregge” Chiara Cacace. Il sindaco, infatti, “richiama” la consigliera comunale di minoranza sulla questione dell’evasione fiscale. A detta del fronte alternativo ad Avella ammonterebbero a circa il 30% i cittadini che non onorerebbero le tasse. Biancardi, al riguardo, chiarisce: “E’ vero che l’evasione annua si attesta intorno al 27-30%, ma si tratta di evasione ordinaria intesa come pagamenti non effettuati nelle scadenze previste. Ovviamente il comune di Avella non resta a guardare tant’è che è in prima linea per combattere il fenomeno tanto da riuscire ad ottenere, nel corso degli anni, significativi miglioramenti anche in termini percentuali“.
La disamina “fiscale” di Biancardi entra nel vivo. “Grazie all’operato del Servizio Fiscalità vengono attuati, puntualmente, tutti gli strumenti a disposizione per combattere il fenomeno dell’evasione. A riprova di tutto ciò vi sono centinaia di accertamenti che il servizio, secondo quanto previsto dalla legge, emette nei confronti dei cittadini poco attenti a pagare i tributi entro i termini previsti dalla legge. Agli accertamenti che non vengono onorati – ricorda Biancardi – seguono i solleciti di pagamento e le successive iscrizioni nel ruolo coattivo. Dire che questa amministrazione non fa nulla per arginare il fenomeno mi sembra davvero pretestuoso e privo di fondamento. Avella, tengo a sottolineare, è uno di quei comuni dove l’evasione dei tributi risulta essere più bassa in assoluto. Forse i cittadini non sono abituati alle scadenze previste in quanto, come attestato, attendono l’accertamento o il sollecito pur consapevoli delle sanzioni e degli interessi previsti dalla legge“.
Biancardi precisa: “Abbiamo ereditato un comune dove solamente il 55% dei cittadini onorava le tasse; grazie a noi questa percentuale è salita al 75%. Con le more e gli accertamenti saliamo all’85%. Ricordo ancora che fino al 2011 non erano state inviate le bollettazioni acqua e tarsu fino a cinque anni addietro. Grazie al nostro lavoro siamo riusciti a recuperare tutto. Negli ultimi tre anni, invece, abbiamo rottamato 40mila euro di bollettazione per le famiglie disagiate grazie alle nostre indennità cui abbiamo rinunciato. Non so come si fanno a fare determinate dichiarazioni: quelli della minoranza si informassero prima di dire cose inesatte. Basta interessarsi di più, non mi stancherò mai di ripeterlo. Forse a loro sfugge anche che abbiamo ereditato il comune con 800mila euro di passivo nel 2011 e che nel corso degli anni abbiamo anche ricnosciuto ed onorato debitipregressi per circa 4milioni di euro. Il buon lavoro, invece, è stato premiato dall’avanzo di amministrazione di 250mila euro nel 2016. Grazie a noi la Corte dei Conti ha terminato la vigilanza sui conti del comune. L’ente era in pre dissesto, oggi è in avanzo: scusate se è poco…“.
Biancardi, inoltre, annuncia un’importante novità. “Grazie al servizio Google Maps c’è la possibilità per i nostri servizi di scovare nuovi immobili anche attraverso il catasto elettronico. Dunque – conclude il sindaco di Avella - non restiamo a guardare…