BIG BANG
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Pubblicato il: 12 gennaio 2018

AVELLA. La F.I.G.C. chiude lo stadio “Fusaro”: impianto non a norma per le discipline sportive

Tanto tuonò che piovve. L’esito dei controlli annunciati sugli impianti sportivi da parte della F.I.G.C. – L.N.D. Comitato Regionale Campania già prima dell’inizio della stagione agonistica 2017 – 2018 non si è fatto attendere.

A farne le spese in questi primi giorni del 2018 è lo stadio “Fusaro” di Avella. L’impianto sportivo del comune mandamentale, infatti, non risponderebbe ad una serie di requisiti minimi tali da poter permettere il normale e regolare svolgimento delle competizioni calcistiche e non garantirebbe, al tempo stesso, condizioni necessarie di sicurezza.

E’ stato lo stesso organo deputato dal massimo ente di disciplina calcistica regionale a comunicare agli appositi uffici del comune di Avella la chiusura, a tempo indeterminato, dello stadio. Ciò significa che fino a quando non saranno apportati gli interventi di manutenzione prescritti, lo stadio “Fusaro” non potrà riaprire per permettere le attività sportive ufficiali delle formazioni calcistiche. A farne le spese di tale provvedimento è la società sportiva de Il Mandamento, impegnata nel Campionato Regionale di Prima Categoria, ed una società di calcio giovanile. Tale decisione, nel pieno dello svolgimento dell’attività agonistica, si abbatte come un vero e proprio fulmine a ciel sereno sugli stessi sodalizi sportivi che ora sono costretti ad emigrare per poter dare continuità allo svolgimento delle rispettive competizioni calcistiche. Alla luce di tutto ciò sulle stesse società graveranno ulteriori costi organizzativi.

La delicata situazione dell’impianto sportivo di Avella non si conosce certamente oggi. Già in tempi non sospetti, infatti, sono stati posti una serie di dubbi, non indifferenti, circa la tenuta dello stesso impianto. Una condizione di fatiscenza alla quale si è cercato di sopperire, anno dopo anno, con interventi di manutenzione al minimo proprio per permettere lo svolgimento in condizioni minime di sicurezza e sufficienza le manifestazioni sportive. Ora, però, non basta più. E’ bastato un primo sopralluogo sull’impianto sportivo nel corso della settimana per procedere alla drastica decisione. Diverse le anomalie riscontrate e alla quale il comune di Avella dovrà adempiere per poter riaprire lo stadio alle manifestazioni che, comunque, si disputeranno come da qualche anno a questa parte a porte chiuse in quanto gli spalti privi della nota questione dell’agibilità.

Il tutto giunge quando ad Avella il comune sta ultimando il bando per concedere in gestione un impianto che, viste le sue condizioni, per le casse dell’ente rappresenta più un onere che un onore. Un progetto di stadio quello varato nel corso della fine degli anni ’80 ed inizio anni ’90, non certo adeguato alle dimensioni della portata calcistica e sportiva del comune mandamentale e i cui effetti controproducenti, anno dopo anno, finiscono per venire sempre più alla ribalta.