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Pubblicato il: 14 maggio 2018

AVELLA. Nuovo Puc, Cacace attacca Biancardi: “Da zero euro a 140mila: l’assessore chiarisca sui costi”

Nuovo Piano Urbanistico Comunale, Chiara Cacace attacca l’assessore all’urbanistica del comune di Avella Giovanni Biancardi. “Ho appreso della sua mobilitazione per cercare di dotare il nostro paese di un nuovo strumento. Ebbene, però, devo ravvisare che a due anni dall’elezione si è espresso, sull’argomento, solo quattro volte. La sua volontà di realizzare qualcosa sicuramente c’è, ma occorre effettuare una serie di puntualizzazioni che potrebbero sicuramente influire sul suo operato”.

La Cacace, dunque, non si risparmia. “Il comune di Avella, rispetto all’ultima approvazione del piano regolatore che risale agli anni settanta, è profondamente mutato. Quindi, nel corso della stesura del nuovo piano, occorrerebbe impostare un discorso legato allo sviluppo partendo prima dalla valorizzazione delle peculiarità della zona, e quindi a forte caratterizzazione rurale, e poi se ne vale davvero la pena pensare ad un percorso turistico con la valorizzazione dei reperti archeologici. Sappiamo perfettamente che ad Avella non si vive grazie all’afflusso di turisti quindi mi auguro che l’assessore al ramo non abbia nei suoi programmi la costruzione di qualche complesso alberghiero…L’idea di puc ad Avella, oggi, va portata avanti attraverso l’incarico ad un tecnico esterno e non locale e al coinvolgimento di tutti gli imprenditori agricoli per favorire una loro interazione nel processo. Oltretutto mi preme sottolineare una contraddizione dell’assessore in questi primi ventiquattro mesi di operato. A suo tempo Biancardi sosteneva che il puc non sarebbe costato nulla; improvvisamente oggi si parla di stanziamenti nel bilancio di circa 140mila euro…”.