BIG BANG
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Pubblicato il: 11 agosto 2017

AVELLA. Oneri urbanizzazione, Cacace: “Verificheremo gli atti degli ultimi dieci anni: quanto ha riscosso il comune?”

Urbanizzazione, Cambia Avella alza l’attenzione. Il capogruppo consiliare Chiara Cacace pretende chiarezza. “Sarebbe opportuno – afferma – tenere alta l’attenzione sui permessi e licenze a costruire che vengono puntualmente rilasciate. E’ dovere degli amministratori tenere informata la cittadinanza e, pertanto, in maniera responsabile, e soprattutto per una questione di trasparenza, proponiamo di effettuare una verifica sul pagamento degli oneri negli ultimi dieci anni. A settembre, per questo motivo, protocolleremo una richiesta specifica all’ufficio comunale preposto per tirare fuori gli atti ed effettuare le opportune verifiche. Da parte nostra – aggiunge la Cacace – non c’è alcuna fretta considerato che mancano ancora quattro anni alla conclusione del mandato del sindaco Biancardi. L’invito è rivolto anche all’assessore al ramo del comune ove, se opportuno, è chiamato a fare chiarezza sulla vicenda con carte e dati alla mano”.

La nostra attenzione – prosegue la consigliera di minoranza – viene suscitata dal fatto che gli oneri di urbanizzazione possono essere oggetto anche di rateizzazione. Dunque vogliamo sapere, se previsto, dove è citata la rateizzazione o se questa, invece, può essere applicata al cospetto di determinati requisiti e, anche questi, ove indicati. Senza perdere di vista la presentazione, o meno, di eventuali fideiussioni. Riteniamo che l’edilizia privata rappresenti una boccata d’ossigeno per le casse del comune di Avella, e per questo motivo non intendiamo porre limiti o freni. Anzi, è nostra intenzione promuovere azioni per supportarla e spronarla, ma in questo momento riteniamo che sia giunto il momento delle verifiche perché, vale la pena ricordarlo, i soldi della riscossione degli oneri di urbanizzazione vanno e possono essere investiti per opere migliorative al servizio del paese. E ad Avella, al momento, tutto ciò non sembra essere posto in essere”.