BIG BANG
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Pubblicato il: 16 maggio 2017

AVELLA. “Sta accadendo uno scandalo con la ripartizione dei fondi post terremoto”: l’accusa della Cacace

Lo sperpero di denaro per i fondi post terremoto ancora non è terminato. Ad Avella è appena cominciata una seconda fase. Lo scandalo è servito“. A lanciare la questione è il consigliere comunale di Cambia Avella Chiara Cacace. All’attenzione dell’esponente politico finisce la delibera dell’ultimo consiglio comunale riguardante la ripartizione dei fondi.

In seguito alla delibera del 23 marzo scorso approvata in giunta, il sindaco e gli assessori prevedevano tale ripartizione di 500mila euro: 250mila per la riqualificazione dell’ex casa comunale; 230mila da assegnare per la transazioni poste in essere dalla legge n.32, art.3, del 1992; 20mila euro all’ufficio tecnico comunale per le spese effettuate in riferimento alla legge della 219“.

In consiglio comunale, però, la deliberazione sarebbe stata differente. “In effetti – afferma la Cacace – quattro consiglieri comunali, pur votando a favore, hanno sconfessato il loro stesso voto in sede di giunta comunale. Il sindaco, a sua volta, ha provato a spostare l’attenzione altrove, ma la decisione del consiglio non passa inosservata. Contrariamente alla precedente deliberazione in giunta, l’assise ha deliberato che 250mila vanno destinati all’ex casa comunale, ma la destinazione dei 230mila euro originariamente previsti per le transazioni poste in essere alla legge n.32, art.3, del 1992 è stata modificata con l’assegnazione alle transazioni della legge 219. Non entro assolutamente nel merito del perché dell’una o dell’altra soluzione, ma perché è stato votato in consiglio un provvedimento differente da quello approvato in giunta? I misteri della politica avellana“.