BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 1 maggio 2018

AVELLINO-CITTADELLA 0-2. Incubo retrocessione per i lupi

AVELLINO-CITTADELLA 0-2

AVELLINO (4-4-1-1): Radu; Gavazzi, Morero, Migliorini, Laverone (27′ st Falasco); Vajushi, De Risio (12′ pt Moretti), Di Tacchio, Molina; Morosini (13′ st Asencio); Castaldo. A disp.: Casadei, Lezzerini, Kresic, D’Angelo, Ardemagni, Wilmots. All.: Foscarini.

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Pezzi, Scaglia, Adorni, Pelagatti (28′ st Salvi); Settembrini, Pasa, Bartolomei (40′ st Iori); Chiaretti; Strizzolo, Arrighini (32′ st Kouame). A disp.: Alfonso, Benedetti, Schenetti, Varnier, Maniero, Vido. All.: Venturato.

ARBITRO: Marini di Roma 1.

MARCATORI: 7′ st Bartolomei, 39′ st Chiaretti.

NOTE: ammoniti Pasa, Adorni, Salvi, Moretti, Falasco.

Continua a piovere sul bagnato per l’Avellino. I biancoverdi tradiscono, nuovamente, i propri tifosi. Anche il Cittadella, versione turnover, s’impone al “Partenio-Lombardi”, ormai abbordabile meta di conquista, per due a zero. La gara decisiva contro i veneti si è trasformata nell’ennesima delusione stagionale degli irpini. Nulla sembra a favore di quest’ultimi tempi. Manca la grinta, carattere, mordente, agonismo, appartenenza ad una maglia che non sembra essere meritata da professionisti improvvisati. Dopo un primo tempo equilibrato e privo di reti, nella ripresa il Cittadella passa in vantaggio. Al settimo minuti Bartolomei, dalla distanza, realizza un euro gol che s’insacca alle spalle di Radu. Al primo vero tiro in porta, gli ospiti realizzano l’uno a zero. I “lupi” tentano la reazione, senza alcun successo. Nel mezzo del secondo tempo, l’Avellino mostra il solito calo fisico e il Cittadella ne approfitta. Quest’ultimi gestiscono il risultato rischiando poco e sfruttando i diversi contropiedi consessi. E, a cinque minuti dalla fine, Chiaretti chiude definitivamente il match. A fine gara si consuma un’animata protesta da parte della rianimata curva sud nei confronti dei calciatori. La situazione in casa biancoverde, tuttavia, risulta estremamente difficoltosa. E le speranze di permanenza nella serie cadetta, divengono sempre più basse.