BIG BANG
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Pubblicato il: 25 novembre 2017

AVELLINO-PALERMO 1-3. Biancoverdi indecorosi, rosanero superiori

Avellino (3-5-2): Lezzerini; Ngawa, Migliorini, Marchizza (11′ st Laverone); Molina, Paghera (7′ st Bidaoui), Moretti, D’Angelo, Falasco; Castaldo; Ardemagni (17′ st Asencio).
A disp.: Radu, Iuliano, Kresic, Camarà, Gliha, Evangelista, Suagher.
All.: Novellino.
Palermo (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahoré, Jajalo, Chochev (1′ st Szyminski), Aleesami; Coronado (34′ st Murawski); Nestorovski (41′ st La Gumina).
A disp.: Pomini, Maniero, Accardi, Trajkovski, Embalo, Fiordilino, Santoro, Petermann.
All.: Tedino.
Arbitro: Nasca di Bari.
Reti: 36′ pt Molina (aut.), 4′ st Gnahoré, 33′ st Nestorovski, 36′ st Molina.
Ammoniti: Paghera, Migliorini Espulsioni: 42′ pt Cionek
Note: Gara disputata allo stadio “Partenio-Lombardi”.
di Leo M. Pecorelli
Avellino indecoroso. Il Palermo ringrazia. I rosanero portano a casa tre punti con il minimo sforzo. Al “Partenio-Lombardi” finisce tre a uno in favore dei siciliani, al termine di una gara che ha visto i padroni di casa surclassati dagli avversari, nonostante la superiorità numerica. Approccio sbagliato, mancanza di grinta e di idee. L’Avellino sembra essere alla deriva, e la prestazione odierna ne è la prova. Dopo un equilibrio iniziale, il Palermo passa in vantaggio a dieci minuti dalla fine del primo tempo, con un rocambolesco autogol di Molina. Gli uomini di Novellino, estremamente attendisti fino al vantaggio ospite, provano una timida reazione. Reazione, però, che stenta a decollare. Al 42esimo, l’espulsione di Cionek sembra spianare la strada ad una possibile rimonta. Ma nella ripresa, al quarto minuto, la rete di Gnahoré spezza le gambe ai “lupi”. Moretti perde palla a centrocampo e consente il contropiede agli avversari. Contropiede, dunque, che si concretizzerà con il raddoppio ospite. Uno spento Ardemagni avrà la ghiotta occasione di accorciare le distanze, non capitalizzata dell’attaccante biancoverde. Ma, ancora Palermo: Al 33esimo, un’azione personale di Jajalo ubriaca quello che resta della difesa irpina e serve in area Nestorovski. Il macedone insacca alle spalle di Lezzerini, firmando il tre a zero. Due minuti più tardi, Molina, servito da Bidaoui, segna la rete della bandiera. L’Avellino, però, non riesce più a rendersi pericoloso fino alla fine del match. Termina uno a tre, tra fischi e contestazioni del pubblico biancoverde. Le ombre, dunque, continuano a persistere nell’ambiente calcistivo avellinese. E, ora, sembra davvero che tutti siano in discussione.