BIG BANG
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Pubblicato il: 22 giugno 2017

AVELLINO. Ufficializzato il matrimonio con la Sidigas. Ecco la nuova maglia. Taccone fa il punto sul mercato

di Francesco Alfonso Barlotti

Walter Taccone, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo sponsor Sidigas per la prossima stagione 2017/2018 presso la sala stampa del “Partenio-Lombardi”, ha analizzato diverse questioni che interessavano la società, mercato e sulla questione stadio. Il ritorno dell’azienda napoletana come sponsor, che accompagnerà il cammino degli irpini per 3 anni con eventuale rinnovo, sulla maglia dei lupi, è stato commentato così dal patron biancoverde: “E’ stato un fulmine a ciel sereno. Gianandrea mi ha chiamato e mi ha detto che fosse il momento giusto per dare una mano all’Avellino. Una chiamata graditissima, posticipata di tre anni. Tre anni fa parlammo di un’alleanza calcio-basket, mi fu proposto il doppio della sponsorizzazione già in essere e la rifiutai per l’accordo che avevo già raggiunto per la sponsorizzazione. Il suo aiuto non è per pubblicità, ha già una squadra in serie A…“. Taccone prosegue: “Non abbiamo debiti, non abbiamo mai mancato un pagamento di stipendi o contributi. Abbiamo raggiunto l’accordo con la Sidigas, sarà nostro sponsor per tre anni“. Poi, il numero uno dei biancoverdi è ritornato sulla questione societaria sull’interesse dei diversi imprenditori, tra cui D’Agostino e Preziosi. Sull’onorevole di Montefalcione: “Ringrazio l’ingegnere D’Agostino per quello che ha fatto per noi negli ultimi anni. Al termine della partita contro il Latina quasi piangevamo assieme. La stima resta invariata. Non mi andava di cedere il passo ricevendo zero euro in cambio. Ho sentito di offerte milionarie, non era vero. Quindi non credo che sarebbe potuta essere un’offerta da prendere in considerazione“. Sul patron del Genoa: “Con lui stiamo parlando solo di sinergie di mercato, null’altro. Con lui mi sono sentito e visto più di una volta e mi ha detto che era finalmente giunta l’ora di dare una mano alla squadra della sua città. Ma al momento non c’è nulla, né intese nè accordi“. Taccone, successivamente, affronta la questione di calciomercato per gli ultimi colpi da piazzare per rinforzare la rosa di Walter Novellino : “Stiamo tentando di prendere Lezzerini a titolo definitivo dalla Fiorentina. L’anno scorso ha avuto poco spazio. L’altro portiere potrebbe essere Ujkani, ma la trattativa è in stand-by perché a Genova hanno problemi con Perin. Ci hanno proposto un altro portiere del Genoa, non posso fare il nome. Non avevamo terzini e abbiamo preso Pecorini, che ha esperienza e dà tranquillità a me e a Novellino, che ha voluto il calciatore. Con Falasco manca solo la firma e lo prenderemo a titolo definitivo. Non possiamo prenderlo subito a titolo definitivo perché la Roma avrebbe delle minusvalenze. Quindi lo prenderemo in prestito con diritto di riscatto. Marchizza vuole venire ad Avellino e il procuratore vuole portarlo ad Avellino. Bisogna pazientare qualche giorno, perché la Roma vuole portarlo in ritiro, ma il calciatore non vuole andare in ritiro con la Roma e poi partire. C’è stata già una stretta di mano con il direttore generale giallorosso. Asencio è nostro, De Vito sta chiudendo la trattativa. A centrocampo cederemo un elemento e ne prenderemo uno di alto profilo. Migliorini ha ancora problemi fisici e quindi prenderemo un altro difensore.” Sul mercato in uscita: “Mokulu è stato chiesto da tre società, anche dal Bari. Paghera dovrebbe andare via e altri ragazzi li manderemo a giocare in Lega Pro“. Passando all’argomento “Partenio-Lombardi”, con il duro scontro tra società e comune: “Le persone prima di parlare devono mettere a posto i loro neuroni. Continuare a minacciare: o paghi o ti cacciamo, non ha senso. Non sappiamo ancora quale sia il debito da pagare, non è quello che dice il Comune. Nella nostra convenzione c’è un articolo che dice che se facciamo lavori straordinari allo stadio, questi vanno scomputati dal fitto. La licenza d’uso non c’azzeccava niente con i canoni di locazione pregressi. Ho visto vignette simpatiche su di me sui social, mi hanno fatto ridere, ma ho sempre detto che la licenza d’uso erano obbligati a darcela, altrimenti avrei fatto un buco in fronte al Comune di Avellino. Io non faccio guerre, perché se le faccio lascio morti a terra...”.