BIG BANG
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Pubblicato il: 11 marzo 2018

BAIANESE. Dallo 0,9% del 2010 all’exploit del 2018: così i “grillini” hanno ribaltato le gerarchie politiche nel Mandamento

Tutto cominciò nel 2009. Anche nel Mandamento Baianese tanti attivisti si apprestavano ad aderire al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Giancarlo Casaleggio. Mese dopo mese, settimana dopo settimana, il movimento cominciò a radicalizzarsi sui territori. Il debutto ufficiale alle elezioni regionali del 2010. Otto anni fa il simbolo del Movimento compariva sulle schede delle elezioni regionali. Anche nel Mandamento Baianese, quindi, gli elettori ebbero la possibilità indicare il loro suffragio per uno schieramento agli albori e che di li a qualche anno di distanza diventerà una delle forze politiche più acclamate.

Nel 2010, nel pieno del rodaggio, nel Mandamento Baianese il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo non sfondò e si attestò su percentuali minime. Solo 152 i consensi in tutti i comuni del Baianese con lo 0,9%. Da quel giorno la crescita del Movimento, unitamente al lavoro degli attivisti, è proseguita senza sosta. Fino ad arrivare all’acclamazione del 2018 delle elezioni politiche, dove il Movimento ha sbaragliato centro destra e centro sinistra collezionando ben 6.808 voti pari al 44,09% che ha permesso di rovesciare le gerarchie del territorio.

In comuni dove gli orientamenti politici sembravano radicalizzati e per certi versi inviolabili, l’exploit del Movimento Cinque Stelle ha contributo a riscrivere la storia.  Il ribaltamento grillino ha avuto effetti stravolgenti anche nel Baianese, a cominciare dalla sconfitta rifilata in casa propria a Pietro Foglia (candidato all’uninominale del Centro Destra, passando per gli altri partiti).

Nel 2010 il Movimento 5 Stelle contava solamente 25 elettori ad Avella (0,61%), 48 a Baiano (1,61%), 27 a Mugnano del Cardinale (1,03%), 19 a Quadrelle (2,20%), 20 a Sirignano (1,26%), e 13 a Sperone (0,60%).

Il primo exploit pentastellato arriva alle elezioni politiche del 2013 quando con il 19,73% i grillini ottengono 2.885 voti. Il territorio comincia a tremare: Avella mette insieme 699 consensi (15,86%), Baiano 547 (21,48%), Mugnano del Cardinale 549 (19,44%), Quadrelle 240 (23,83%), Sirignano 388 (22,62%), Sperone 462 (21,97%).

Le Europee dell’anno successivo confermano l’ottimo feeling sul territorio del Movimento 5 Stelle. La percentuale dei voti, 19,26%, è praticamente confermata (2.086). Ad Avella arrivano 547 voti (18,37%), a Baiano 366 (20,78%), a Mugnano del Cardinale 413 (19,82%), a Quadrelle 162 (22,53%), a Sirignano 279 (24,23%), a Sperone 319 (21,75%).

Alle regionali del 2015 lieve flessione del Movimento sul territorio mandamentale dovuta probabilmente alla presenza di ben quattro candidati locali. La percentuale dei voti è del 12,50% pari a 1.585 consensi. Avella ne ottiene 385 (10,20%), Baiano 285 (14,19%), Mugnano 352 (15,83%), Quadrelle 122 (17,01%), Sirignano 199 (15,94%), Sperone 242 (15,43%).

Infine l’ascesa del 2018. Ad Avella 1.982 consensi (43,11%), Baiano 1.180 (41,82%), Mugnano del Cardinale 1.300 (42,40%), Quadrelle 504 (48,7%), Sirignano 788 (48,28%), Sperone 1.054 (46,98%).

Nel mezzo di tutte queste esperienze anche l’esperimento della lista del Movimento alle elezioni comunali di Avella nel 2016. Il risultato non fu soddisfacente e il seggio di minoranza non scattò. Ad Avella (comune con il maggior numero di elettori del Baianese), e questo è un dato da non trascurare se si vuole trovare il classico pelo nell’uovo, il Movimento ha fatto registrare sempre le percentuali più basse territoriali ad ogni occasione elettorale, tranne ovviamente nel 2018 dove sembrerebbe essere arrivata la conferma che il lavoro degli attivisti stia dando tutti i frutti previsti.

In tutti e sei comuni la presenza del Movimento è ormai rimarcata. I pentastellati sono divenuti una forza politiche rispettata da tutti e sono pronti a recitare la loro parte per la risoluzione delle evenienze territoriali.