BIG BANG
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Pubblicato il: 11 marzo 2018

BAIANESE. Foglia: “La mia coerenza un giorno ripagherà; grazie a tutti per un risultato straordinario”

E’ stato un risultato straordinario quello che ho ottenuto”. Parola di Pietro Foglia. Dopo la mancata elezione il candidato del centro destra all’uninominale del collegio di Avellino analizza il voto della settimana scorsa.

Presidente Foglia come giudica l’esito delle urne?

I partiti tradizionali sono stati completamente travolti. Eppure nel corso delle settimane della campagna elettorale avevo avuto l’impressione che questi crescessero, specie nel mezzogiorno. Purtroppo si è verificato l’effetto contrario ed è uscita fuori un’Italia a spaccata in due: il Nord che ha un suo riferimento e il Sud che ha il suo”.

Una situazione non facile, quindi…

Guardi proprio nell’edizione di sabato 10 marzo il Corriere della Sera in prima pagina riportava i valori del Pil delle Regioni Italiane. Ebbene Veneto e Lombardia fanno registrare trend in crescita, mentre l’Emilia Romagna si avvia sulla strada della ripresa. Il Sud, purtroppo, fa i conti con una disoccupazione e una povertà crescente. Sotto questo punto di vista bisogna riconoscere che nessuna forza politica che ha governato, specie negli ultimi anni il centro sinistra, si è mai occupata dei reali problemi della gente. In effetti sotto la cenere covava il fuoco: ed è esploso tutto”.

Alla fine Foglia non è stato eletto in Parlamento.

Non sono stato eletto, ma è doveroso ringraziare tutti i 40mila elettori del collegio di Avellino che hanno avuto fiducia nel sottoscritto. E’ stato un risultato straordinario, paradossalmente in linea con le attese. Ho ottenuto un consenso considerevole nel Vallo Lauro dove sono stato il primo in quattro comuni su sette, e non mi posso nemmeno lamentare del Mandamento Baianese dove ho collezionato 5mila suffragi”.

Risultato soddisfacente, ma cos’è che non è andato nel verso giusto per la vittoria di Foglia?

Come tutti hanno avuto modo di diagnosticare c’è stato un travaso di voti dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle. Un flusso inatteso ed impensabile fino a qualche giorno prima delle elezioni. Avevamo anche intuito della crescita del Movimento Cinque Stelle, ma non fino a questo punto…”.

Quanto rammarico c’è in Pietro Foglia per non aver ottenuto questa elezione?

Le nostre previsioni auspicavano un Centro Sinistra, reduce dai 35mila voti delle scorse elezioni, in flessione di 4-5mila consensi. Quindi mi sono preoccupato di superare la soglia dei 35mila senza immaginare, però, che ci fosse stato un travaso di voti di questa portata e senza considerare che la sinistra, quella presentatisi con il cartello di Liberi e Uguali, è pressoché scomparsa, mentre anche l’ex Udc non esiste più. Tutti questi voti sono finiti al Movimento Cinque Stelle ed è chiaro che 40mila consensi non sono bastati. Bisogna prendere atto dell’esito del voto e ripartire. Se la competizione nel collegio uninominale fosse avvenuta esclusivamente sui candidati, io credo che non avrei avuto alcun tipo di problema. I concorrenti erano privi di competenze e di esperienze. L’elettorato, però, si è orientato verso un voto di protesta, ha espresso le sue indicazioni dribblando i partiti tradizionali perché questi non hanno avuto a cuore le sorti del Mezzogiorno. D’altronde questo concetto l’ho ribadito molteplici volte sia durante la campagna elettorale, ma anche molto tempo prima. Alla fine tutti ne abbiamo pagato le conseguenze”.

Ora gira tutto intorno al Movimento Cinque Stelle.

Vediamo cosa sono in grado di fare. Hanno saputo intercettare i consensi di un’area critica come il Mezzogiorno caratterizzata da disagi economici e dove molte famiglie hanno difficoltà non indifferenti. Aspettiamo risvolti positivi…”.

Nel 2015 primo Foglia il più votato alle regionali con 12mila consensi e non eletto; nel 2018 alle politiche 40mila voti non sono bastati. Con oltre 50mila suffragi ottenuti e nessuna elezione conquistata Foglia quanto si sente rammaricato con chi ha avuto fiducia in lei?

Il rammarico c’è. Nel 2015, forse non vale nemmeno più la pena tornarci sopra, sono stato fortemente penalizzato da una legge discutibile e forse anche incostituzionale. Nel 2018 pensavo che 40mila consensi potessero bastare. Purtroppo non è stato così. Il sottoscritto era fuori dall’esercizio di una carica istituzionale da tre anni, ed è per questo motivo che il risultato ottenuto domenica notte mi rende soddisfatto. A tutto ciò bisogna aggiungere che il centro destra in provincia di Avellino è minoranza in tutti gli enti e quindi il compiacimento per il risultato resta comunque molto positivo”.

Quale sarà il futuro politico di Pietro Foglia.

Considerati i risultati ottenuti occorrerà coltivare il sentimento delle comunità. L’ho sempre fatto e continuerò a farlo”.

Se tornasse indietro di quattro-cinque anni rifarebbe le stesse scelte politiche?

Guardi, mi sono candidato nel 2010, poi mi sono riproposto nel 2015 per le regionali, mentre nel 2018 mi sono candidato per le politiche. In tutte e tre queste competizioni sono stato sempre in campo con il centro destra, quindi in perfetta coerenza con il percorso politico intrapreso. Non cambierei idea e rifarei le stesse scelte perché sono fermamente convinto che la coerenza un giorno ripagherà. Basti guardare ad altri partiti o ad altri personaggi che in due ore hanno cambiato schieramento, come accaduto nell’ormai famosa notte di Marano, e alla prima occasione sono stati puntualmente bocciati dall’elettorato con percentuali da prefisso telefonico…”.

Grazie.

A lei…”.