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Pubblicato il: 10 agosto 2017

BAIANESE. Le famiglie nobili del Mandamento/ 2^ Puntata

Seconda puntata de Le famiglie Nobili del Mandamento Baianese. 

di Nicola Montanile

Francesca, secondagenita di Rainaldo III D’Avella, sposò in prime nozze, Giannetto Stendardo, ed in seconde, Amelio Balzo (del), famiglia di origine della Provenza, la quale, arrivò in italia, al seguito di Carlo d’Angiò, con Arma: “ inquartato – nel 1° e nel 4° di rosso con stella a 16 raggi d’argento; nel nel 2° e nel 3° d’oro alla cornetta d’azzurro legata e guarnita di rosso“.

Era una famiglia facoltosa e possente ed avevano tanta superbia da lasciare il proverbio “Sei tu dei Conti del Balzo?, quando si voleva riprendere qualcuno di sua troppa alterigia

La Baronia, poi, passò, tralasciando alcune casate e arrivando agli Orsini, dei quali ci siamo occupati nella puntata precedente, a Gironimo Pellegrino, Signore dell’Isola di Capri, proveniente da Capua, Arma: “di azzurro al bastone di pellegrino posto in banda accompagnato,da due conghiglie, una all’angolo sinistro del capo, l’altra nell’angolo destro della punta, il tutto di oro“, per arrivare ai Colonna, origine romana, con arma che si divide in vari rami, quali “ramo degli Stigliano – di rosso alla colonna d’argento con base di un capitello d’oro e coronato del medesimo“.

Bisogna ricordare che una Colonna, Livia, in seguito, sposerà Ferdinando Alavarez de Toledo, Conte di Caltabellotta e che l’attuale palazzo, prima degli interventi subiti dal momento dell’acquisto da parte del Comune, di consilidamento, ristrutturazione e restauro, lo stemma era impresso sulle porte delle varie stanze.

Pierrantonio (Pietro)Spinelli, Conte di Seminara, ristrutturato ed adibito a carcere mandamentale il castello, fece costruire, sul Decumano Maior (attuale Corso Vittorio Emanuele),la parte centrale del palazzo baronale e la baronia andò, dopo la sua morte, avvenuta nell’anno 1555, al figlio Carlo e questi la vendette, al banchiere genovese Ottavio Cattaneo della Volta (ci siamo interessati a lui con la nostra rubrica “Una strada, una storia”, ma sul prossimo numero, parleremo della sua Arma e quella dei Doria del Carretto), e siamo nel 1578.

Gli Spinelli erano di origine napoletana, con Arma; “d’oro alla fascia di rosso caricata da tre spini di argento a cinque punte“.

Da: Il Palazzo Baronale – Storia, leggende, curiosità, nobili e benefattori” di prossima pubblicazione.