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Pubblicato il: 29 marzo 2018

BAIANESE. Operazione “Ariete”, sette anni di reclusione per l’ideatore Nappi. Le sentenze per gli indagati dopo il rito abbreviato

Operazione “Ariete”; ecco le condanne per i primi quattro indagati che qualche settimana fa decisero di essere giudicati con rito abbreviato.

Condannato a sette anni di reclusione l’ideatore della rapina alla gioielleria “Fiore” di Sperone nl 2012 Paolo Nappi, difeso dall’avvocato Antonio Falconieri. Sulla sua condanna gravano anche le lesioni gravissime generate nei confronti di un passante nei pressi della gioielleria attinto con un colpo d’arma da fuoco. Tre anni e quattro mesi per la moglie di Nappi Luisa Paone per aver effettuato il sopralluogo all’attività commerciale, situata lungo la strada Nazionale, nei giorni precedenti al colpo. Sei anni sono stati inflitti ad Antimo Verde, mentre un anno e sei mesi di reclusione è la condanna per Stefano Romano.

Paolo Nappi, inoltre, ha ottenuto l’assoluzione dal reato delle due rapine commesse all’ufficio postale di Avellino (il cui bottino fu di circa duemila euro) e quello degli incendi delle autovetture dell’ex guida dell’ufficio tecnico comunale di Avella Sebastiano Napolitano e dell’ex assessore Giuseppe Canonico.

Sono stati rinviati a giudizio dal giudice del Tribunale di Avellino Vincenzo Landolfi Luigi Di Domenico (ritenuto un altro esecutore della rapina alla gioielleria Fiore) e Michele D’Avanzo, Salvatore Caruso, Antonio Caruso e Giuseppe Sorriento che avrebbero partecipato alla rapina in concorso, per porto di armi da fuoco, favoreggiamento, lesioni gravissime.

Sentenza di non luogo a procedere per Antonio Rocco e Giancarlo Maietta, difesi dagli avvocati Antonio Falconieri e Maria Luce Amelio, che rispondevano per gli atti incendiari in concorso con gli altri imputati.

Per gli altri cinque indagati che saranno giudicati con rito ordinario il processo prenderà il via il prossimo 29 maggio.