BIG BANG
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Pubblicato il: 24 settembre 2017

BAIANESE. Politiche, c’è la legge “Rosatellum bis”. Come voteranno i cittadini. Che ne sarà del Baianese? La questione collegi. I papabili candidati

Potrebbe essere arrivato il momento della nuova legge elettorale per le politiche della prossima Primavera. Il testo del Rosatellum bis è pronto. Questo dovrebbe approdare in aula ai primi di ottobre (forse già il 4), mentre gli emendamenti potranno essere presentati entro mercoledì 27 settembre.

Con il Rosatellum bis sono previste le coalizioni (ben volute dalla minoranza Pd), la soglia al 3% per accedere in Parlamento, 232 collegi uninominali e il resto proporzionale, liste bloccate ma corte con un massimo di quattro candidati

Tale sistema prevede l’assegnazione del 36% dei seggi con l’uninominale, e il 64% con il proporzionale. Alla Camera si assegneranno 231 collegi con l’uninominale e 386 plurinominali. Al Senato sono previsti 102 collegi con l’uninominale, e 206 con il plurinomionale.

A differenza per il Mattarellum, in cui erano previste due schede (una per il collegio ed una per il listino proporzionale), con il Rosatellum bis è prevista un’unica scheda. In essa il nome del candidato nel collegio sarà affiancata dai simboli dei partiti che lo sostengono. Barrando sul simbolo il voto andrà al candidato del collegio e al partito per la parte proporzionale. Saranno previste le quote di genere: nessuno dei due sessi potrà superare la soglia del 60% nei collegi uninominali.

I partiti, come detto in precedenza, potranno presentarsi da soli o in coalizione (con soglia di sbarramento al 10%). I partiti in coalizione presenteranno candidati unitari nei collegi uninominali. I voti non assegnati ad un partito, ma ad un singolo candidato del collegio, verranno ripartiti proporzionalmente all’interno della coalizione. Non è previsto lo scorporo.

In ogni collegio plurinominale è previsto un numero massimo di candidature pari a quattro, ma non inferiore a due. Nei collegi plurinominali, dove vige il sistema proporzionale, sono previsti listini molto corti. Nei collegi uninominali sono previste più candidature. Il candidato di un collegio uninominale può essere candidato in un massimo di tre collegi plurinominali.

Tra i deputati uscenti, intanto, sono già cominciati i calcoli rispetto ad una loro rielezione nella prossima primavera. La vera trappola per il Rosatellum bis potrebbe essere il voto segreto.

Intanto cresce l’attesa nel Mandamento Baianese per quelli che potrebbero essere i collegi elettoriali. Nell’ultima “ricognizione” dell’Italicum il territorio mandamentale fu scisso in due con l’inserimento di quattro comuni con l’Irpinia (Mugnano, Quadrelle, Sirignano, Baiano) e di due comuni con il napoletano (Avella e Sperone). Con la nuova legge elettorale potrebbe esserci una rivisitazione dei collegi che potrebbero far cadere la vecchia determinazione. Dunque alla Camera potrebbero esserci due collegi uninominali (uno per capoluogo e hinterland e Baianese e l’altro per l’Alta Irpinia?) con due eletti per coalizione più almeno altri tre deputati eletti con il proporzionale in un collegio plurinominale che potrebbe riunire i due uninominale. Se ci fosse una minore frammentazione, invece, l’Irpinia avrebbe comunque almeno un collegio uninominale. Per il Senato, invece, scomparirebbe il collegio unico regionale a spese di un collegio uninominale  Irpinia – Sannio con il proporzionale allargato a pezzi di altre Province.

Quanto ai papabili candidati circolano con insistenza i nomi del consigliere regionale Enzo Alaia, dell’ex presidente del consiglio regionale Pietro Foglia e dell’attuale presidente del Distretto Idrico irpino beneventano Giovanni Colucci.

Anche diversi sindaci del Baianese sarebbero allettati dalla partecipazione alla competizione elettorale. Nelle prossime settimane, insomma, ogni discorso entrerà nel vivo.