BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 15 febbraio 2018

BAIANESE. Politiche, D’Avanzo (PD): “Per il 4 marzo scenari imprevedibili, ma il PD dovrà essere il primo partito”.

Segretario uscente del Partito Democratico a Baiano, Sabatina D’Avanzo vive comunque a trecentosessanta gradi questa campagna elettorale per le elezioni politiche. Ecco le sue impressioni.

Sabatina D’Avanzo, cominciamo con la fine del percorso delle candidature nel PD in Irpinia. Come giudica quanto accaduto?

Le candidature espresse dal PD sono state, senza dubbio, motivo di insoddisfazione e risentimento per la base del partito. Ancora una volta, a dispetto di uno statuto, di un codice etico, di un sentire e vivere il territorio, hanno prevalso logiche altre, chiaramente gestite da Napoli e Roma. Verrebbe da dire che ci siamo abituati, purtroppo. La volta scorsa, infatti,per chi non lo ricordasse, abbiamo eletto, nel nostro collegio, candidati come Enrico Letta, Sergio Zavoli, Laura Toccia e l’immancabile segretario regionale di turno, Enzo Amendola. Questa volta lo stridore è maggiore, perché abbiamo una nuova legge elettorale con collegi ridisegnati. Inutile a questo punto scendere nel dettaglio dei nomi e delle polemiche che si potrebbero alzare dietro ognuno di questi. Abbiamo il dovere di andare oltre e di gestire questa campagna elettorale sul piano nazionale, su ciò che il PD ha fatto in questi cinque anni di governo“.

La mancanza di una guida a livello provinciale sembra debba influire, in negativo, sul rendimento elettorale. Lei cosa si attende e come vede questa situazione?

Io, e, come me, tanti iscritti, abbiamo sperato che dopo il 4 dicembre si riprendesse a lavorare per una segreteria provinciale, a partire da una nuova classe dirigente, capace di rappresentare una comunità politica stanca di essere rimasta, in questi dieci anni di vita del partito, sempre uguale a se stessa. È evidente che si è voluto rinviare ad altra data e dunque sospesi in questo arco temporale, in cui ancora una volta la base, da sola, si rimboccherà le maniche, attenderemo il 5 marzo“.

Nel mandamento Baianese assistiamo ad un PD che in maniera compatta, con le sezioni di tutti i comuni, si sta dedicando ad una campagna elettorale definita comunque molto difficile: quale sarà il risultato principale da raccogliere il prossimo 4 marzo.

Rimboccarsi le maniche, partendo da quello che abbiamo. Questo l’incipit che ci siamo dati. In modo compatto, così come lo è il nostro territorio mandamentale, per il quale non può che non esserci un’unica idea di progetto politico realizzabile: la fusione dei comuni. Pensare non come sei sezioni di circolo, ma come una sola. Abbiamo a disposizione un programma politico, ma come già detto anche prima, abbiamo a disposizione l’operato di un governo che obbiettivamente ha conseguito dei risultati positivi. Certo è che per le tante riforme realizzate occorrerà tempo, a ché si vedano tutti gli effetti. Io con orgoglio rivendico risultati del tipo legge sulle unioni civili, il divorzio breve, la legge sul dopo di noi, il rilancio del fondo per la non autosufficienza e le politiche sociali. Ricordo ancora sul versante tasse, l’eliminazione della tassa sulla prima casa, la riduzione dell’irap e dell’ires,l’azzeramento dell’irap agricola, l’esenzione totale dei contributi per agricoltori under 40 che avviano un’impresa agricola. Sul versante culturale, la riforma dei musei, il bonus di 500 euro per la formazione dei diciottenni. E ultimissima la legge Gadda sullo spreco alimentare, in aiuto degli ultimi per evitare che vadano al macero milioni di tonnellate di alimenti. Malgrado mi piaccia essere ottimista,non riesco ad immaginare quello che accadrà il 4 marzo, si corre il forte rischio di non avere un vincitore e ad oggi gli scenari sono imprevedibili. Io spero che il partito democratico sia il primo partito, perché la nostra è una proposta politica seria“.