BIG BANG
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Pubblicato il: 5 dicembre 2017

BAIANESE. Reddito di inclusione, tutti in coda ai Caf

Da inizio mese è partita ufficialmente la stagione del Rei, il reddito di inclusione, ma il quadro che viene descritto dai Caf è di grande confusione.

Da una parte, i cittadini stanno mostrando interesse per lo strumento, che dovrebbe essere gestito dai Comuni. Gli interessati, a quanto riportano dai Caf, stanno affollando molte sedi dei centri fiscali, credendo di trovare lì le informazioni necessarie, sulla base dell’abitudine. In alcuni Comuni del Sud Italia, gli stessi enti locali avrebbero chiesto ai Caf di prendersi cura dell’istruzione delle pratiche e della loro gestione, non avendo gli strumenti sufficienti per farsene carico. E’ quello che sta succedendo anche ai comuni del Mandamento Baianese. Gli enti locali sono stati presi d’assalto dai numerosi cittadini interessati all’iniziativa e la situazione è diventata difficile da gestire. Le sedi dei Caf sono prese d’assalto dai cittadini per avere informazioni e accedere al Reddito di inclusione (Rei), la nuova misura di contrasto alla povertà operativa dal primo dicembre, ha denunciato oggi la stessa Consulta nazionale dei Caf. Già decine le domande avanzate a soli pochi giorni dall’apertura del bando.
Soldini spiega che i Comuni sono disorientati “perché non sono attrezzati per dare le risposte ai cittadini, in particolare non hanno gli strumenti per strutturare il percorso di inserimento di coloro che accedono al Rei“. Il tema dei fondi ai Comuni è presente anche nella discussione parlamentare: il Reddito prevede che il 15% delle cifre stanziate vadano proprio agli sportelli comunali. Ma secondo Soldini, alcuni enti sono in corto circuito: “Se anche avessero i fondi, non potrebbero assumere perché imbrigliati dai vincoli sugli organici dedicati agli enti che non sono in equilibrio finanziario”. Un vero e proprio “boom” quindi, al quale stanno cercando una soluzione per dare informazioni necessarie e aiutare i cittadini.