BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 8 febbraio 2018

BAIANO. Falco, il volo e l’eurogol: “Quando la palla è entrata ho pensato subito a mia mamma…”

di Leo M. Pecorelli

Il Baiano è inarrestabile. Altra vittoria, conquistata sull’ostico campo del Paolisi, nel segno di Fiorenzo Falco. Suo l’eurogol che ha permesso ai granata di portarsi momentaneamente in vantaggio sul due a uno, prima della terza rete finale di Di Meo. Il centravanti ricorda quegli istanti decisivi…“Cosa ho pensato appena la palla è entrata in porta? A mia mamma. La mia prima tifosa, che ho perso solo quattro mesi fa. Ho pensato quanto sarebbe stato bello se fosse stata lì a vedermi.”- ha dichiarato Falco, per poi proseguire: “Siglare una rete è sempre bello, soprattutto poi se si realizza un gol del genere. L’ho voluto, l’ho cercato, ma ammetto che non ero sicuro di riuscirci. Poi sono esploso di gioia”.

Una vittoria, quella di Paolisi, che riabilita prepotentemente i granata per i play off. “Sicuramente non ci aspettavamo di vincere tre a uno sul campo della seconda in classifica, ma sapevamo di avere tutte le carte in regola per giocarcela, come sempre. La nostra forza è questa: giocare le partite con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato, con il massimo impegno. Poi, dopo i novanta minuti, il campo è giudice. Ma, almeno, sappiamo di aver dato il massimo. Sempre. Abbiamo avuto un grande atteggiamento, condito da una buona prestazione. Il Paolisi ha giocato, facendo molto possesso e tenendo bene il campo. Noi, più che altro, abbiamo giocato di ripartenza. Ma l’avevamo preparata così. Tendiamo a sfruttare la velocità che abbiamo in attacco. Poi, c’è da dire che le poche volte che ci siamo affacciati nell’area avversaria, abbiamo trovato il gol. Fortuna o cinismo, l’importante è aver conquistato i tre punti.

Cambio di rotta rispetto a qualche mese fa?. Il bomber ne è consapevole. “Assolutamente si. Siamo una squadra rinata, determinata, vogliosa di dare il massimo in campo. Siamo cambiati mentalmente, lo si vede dall’atteggiamento. Certamente, la mano del mister si nota. Ci segue e ci fa capire i vari movimenti. Poi, nel calcio, vincere aiuta a vincere. E giocare una partita venendo da tre-quattro risultati positivi è tutt’altra cosa. Il morale è diverso. Questo, comunque, è un campionato equilibrato, ma anche strano. L’ultima vince contro la quarta, noi contro la seconda. Insomma, ogni partita è una storia a sé. E tutto risulta imprevedibile. Per questo non possiamo ancora esprimerci riguardo all’obiettivo finale. Sappiamo, però, che giocheremo e lotteremo in ogni partita, consapevoli dei nostri mezzi. Poi, a metà aprile, tireremo le somme. Per ora, dobbiamo continuare così.