BIG BANG
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Pubblicato il: 16 settembre 2018

PROVINCIALI. I due terzi dei voti mandamentali per spiccare il volo di Biancardi

Settantaquattro consiglieri comunali (sindaci compresi) aventi diritto al voto alle Provinciali nel Mandamento Baianese. Una fetta per l’elezione a palazzo Caracciolo viene decisa qui, nel nostro territorio. A maggior ragione se una delle candidature “presidenziali” sia espressione della zona. Per questo motivo, indipendentemente dalla “ponderazione” del voto, il sindaco di Avella Biancardi, probabile candidato alla successione dell’uscente Gambacorta, si gioca tutto prima nella sua zona, poi altrove. Un discorso, e questo probabilmente sarà il messaggio predominante della sua candidatura, che deve essere legato al territorio e non a questioni politiche. Un discorso di mobilitazione mandamentale, quella che si augura il sindaco di Avella e presidente della Comunità Montana Partenio Vallo Lauro, che sia ben ampio e che vada oltre i soliti steccati. La prima sfida Biancardi se la gioca nella sua zona e per questo motivo la fascia tricolore sta avviando una serie di continue consultazioni per non lasciare nulla al caso. Dei settantaquattro voti in palio Biancardi punterebbe all’en plein mandamentale che gli garantirebbe un bottino niente male nel computo finale. Almeno dai due terzi (circa cinquanta voti) ad andare avanti. La geografia dei consigli comunali del Baianese è stata studiata meticolosamente nel corso di questi giorni da Biancardi e l’ipotesi di ottenere un bottino non indifferente pronto a riflettersi sul computo finale è stata fortemente vagliata anche dal suo entourage. Certo, un’eventuale azione sinergica con il consigliere regionale Enzo Alaia e il suo gruppo permetterebbe di raggiungere (se non superare) in maniera abbastanza agevole almeno la soglia dei cinquanta voti, ma ovviamente il sindaco (fin quando tutto non sarà definito) non lascia al caso nessuna eventualità.

Il primo discorso di Biancardi è focalizzato, chiaramente, nella “sua” Avella. Scontato il sostegno della maggioranza (?) resta da vedere quale ruolo si accingerà a ricoprire la minoranza in ottica voto. Politicamente, come confermato dalle vicende degli ultimi anni, sussistono visioni opposte, ma è chiaro che se il messaggio di discontinuità e di larghe intese con rappresentanza territoriale che la fascia tricolore, sulla scorta della Comunità Montana, intende farsi carico, ecco che ogni discorso potrebbe cominciare a mutare. Il che rappresenterebbe un biglietto da visita non indifferente.

Negli altri comuni del Baianese Biancardi registrerebbe, ma siamo solamente ai nastri di partenza, un discreto seguito che potrebbe rafforzarsi proprio in contemporanea con l’ufficializzazione della discesa in campo, del rispettivo programma che costituirà non carta straccia, ma l’autentico punto di riferimento della programmazione che sarà. Con il Mandamento Baianese, inevitabilmente, in prima fila.