BIG BANG
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Pubblicato il: 13 maggio 2017

CAROTENUTO. Ancora Annunziata: “Bianco è secondo a me; nessuna pietà per Sirignano, si ricordino di Striscia la Notizia…”

di Leo M. Pecorelli
In questi giorni Ciro Annunziata è stato protagonista di diverse diatribe mediatiche, prima con il dottore Pietro Bianco, per lo scetticismo mostrato dall’ex calciatore e allenatore rossonero nel modo di fare calcio dell’attuale società mugnanese, e poi con mister Accetta e Antonio Del Mastro, riguardo il premio ai calciatori del Carotenuto in caso di vittoria con sei gol di scarto contro il Sirignano. Con Bianco c’è stato un botta e risposta che sembra non concludersi, poiché il patron Annunziata ha replicato ancora a quest’ultimo, affermando: “Fin quando ci sarò io, il dottore Pietro Bianco potrà essere soltanto secondo. Guardando il suo passato, non è vero che ha speso poco per allestire quella famosa squadra. All’epoca c’era un certo Biagio Peluso, che portava molti calciatori. E, inoltre, ha menzionato soltanto i suoi successi, tralasciando i diversi esoneri che ha subito: a Baiano, a Mugnano, a Quadrelle e infine ad Avellino, come mental coach. La sua epoca è finita, insieme al suo modo di fare calcio. Oggi bisogna spendere molti soldi per vincere, e credo che lui non ne avrebbe le possibilità. In caso contrario, si faccia avanti. Io sono disposto a lasciare il Carotenuto, in modo che lui possa diventare presidente e fare calcio come meglio crede.
E riguardo la polemica venutasi a creare con Accetta e Del Mastro del Sirignano, Annunziata prosegue: “Parlano di rispetto? E loro hanno avuto rispetto quando, l’anno scorso, hanno umiliato un paese intero a livello nazionale per un coro inaccettabile? Si vergognino. Sono stato un signore ad avvertire i calciatori di fermarsi a sei gol di scarto nella partita di oggi pomeriggio. Meriterebbero di peggio per la loro ipocrisia. Dopo che per loro, nello scorso campionato, ho versato una consistente somma di denaro, quest’anno, quando abbiamo giocato a Sirignano, hanno avuto anche la brillante idea di farci pagare il biglietto. Ora vogliono diventare nostri amici. Ma gli amici, recita un vecchio proverbio, si fanno in tempi di pace e non in tempi di guerra. Purtroppo il brutto è invidioso del bello, mentre il povero è invidioso del ricco. Sempre.”
Il presidente rossonero, poi, conclude dichiarando: “Ciro Annunziata fa calcio, Pietro Bianco faceva il pallone, e il Sirignano può giocare solo con la palla di pezza“. Insomma, gli animi sembrano essere già abbastanza caldi. Si prospetta, dunque, un derby tutto da gustare. All’insegna dell’alta tensione.