BIG BANG
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Pubblicato il: 2 maggio 2018

CAROTENUTO. Annunziata dopo la retrocessione: “Pronto a continuare, svenarmi da solo non credo sia la cosa migliore…”

Solo voglia di ripartire, magari con altri presupposti. Null’altro. Smaltire la delusione di Ponte e dare nuova linfa al progetto calcistico per Mugnano del Cardinale salvando le (poche) cose buone degli ultimi ventiquattro mesi e dimenticare la sciagura, specie dall’inizio del 2018, che ha condotto alla retrocessione nel Campionato Regionale di Prima Categoria.

Ciro Annunziata, il presidente rossonero, stile vulcanico, preferisce mantenere un atteggiamento soft. Il momento non è di quelli congeniali e dal punto di sportivo chi ci ha rimesso più di tutti (a livello economico, di scelte tecniche e di immagine) è stato lui. Gli errori, del resto, arrivano per essere corretti e rivisti ed essere evitarli in futuro. Proprio per questo il massimo dirigente mugnanese, dopo aver metabolizzato attentamente cosa è accaduto, decide di rendere noto il suo punto di vista. “Sono pronto ad andare avanti, ma serve collaborazione perché svenarmi da solo non ha più senso”.

Sono parole “pesate” e “mirate” quelle del massimo dirigente mugnanese. “Sicuramente sono stati fatti ed ho fatto diversi errori. Nessuno, penso, potrà rinfacciarmi qualcosa perché, ed è questo il vero e proprio fattore che mi rammarica più di tanto, mi sono sempre ritrovato da solo. Nel corso di questo periodo non ho avuto la possibilità di confrontarmi con nessuno. Sono poche le persone che mi hanno circondato e mi sono state vicino fino alla fine. I fratelli Napolitano, Giovanni e Domenico, oltre al factotum Ferdinando Buoncervello meritano un plauso per quello che hanno fatto, poi non ho visto nessuno…”.

Annunziata, però, non si arrende. “Il mio vero obiettivo, ora, è capire se c’è qualcuno disposto ad affiancarmi. Andare avanti da solo, in uno scenario calcistico che in generale non aiuta nessuno, non credo che ne valga la pena. Il problema non è economico, ma organizzativo e strutturale”.

Annunziata bacchetta anche i supporters mugnanesi. “La loro attuale dimensione è la Prima Categoria. In ventiquattro mesi, eccezion fatta per il derby interno contro il Baiano dove complessivamente sono stati registrati quasi trecento paganti, non sono mai stati presenti in massa intorno alla squadra. L’entusiasmo nei nostri confronti non c’è mai stato, un vero e proprio sostegno, a lungo invocato, non si è mai verificato. Per la gara del play out di Ponte avevamo messo a disposizione due pullman per il trasporto. Alla fine solo trentadue persone hanno deciso di stare accanto alla squadra del loro paese”.

Il presidente mugnanese ne ha anche per gli ex presidenti della società rossonera. “Come tutti ben sanno sono originario di Ercolano: annualmente il sottoscritto non fa mancare il sostegno economico alla squadra della rispettiva città. A Mugnano del Cardinale, invece, in questi due anni gli ex presidenti non li ho visti nemmeno a guardare una partita…Anzi ricordo che lo scorso anno fui costretto a pagare anche diverse ammende per svariate migliaia di euro per una gestione societaria precedente non all’altezza della situazione che portò il Carotenuto a fare i conti anche con punti di penalizzazione per aver schierato calciatori non tesserati…”.

Per il futuro, Annunziata, lascia le porte aperte. “In questo momento sono disponibile e propenso a tutto. La priorità è avere seguito così programmiamo. La questione della categoria è indifferente”.