BIG BANG
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Pubblicato il: 9 febbraio 2018

CAROTENUTO. Gli ex allenatori…che volano: La Manna e Criscitiello stupiscono e lottano per la D con Casoria e Virtus Avellino

Gli ex che volano. Gli ex che rievocano un passato dolceamaro. Mentre il Carotenuto attuale non riesce a trovare una soluzione tecnica consolidata, due ex vincono e stupiscono dopo aver lasciato Mugnano del Cardinale. E’ il caso di Vincenzo La Manna e di Rino Criscitiello.

Il primo, originario di Visciano, giunse a Mugnano del Cardinale due stagioni fa. I rossoneri, campionato 2015 – 2016, ambivano ad ottenere la salvezza e dopo aver esonerato dopo due giornate Pesce, si affidarono all’attuale tecnico del Casoria. La Manna a Mugnano del Cardinale non fu in grado di esprimersi al top. Troppe le falle tecniche e societarie per potergli permettere di spiccare il volo, ma soprattutto di lavorare con tranquillità. Così, dopo qualche settimana, decise di fare i bagagli verso la società partenopea che militava nei bassifondi del Campionato Regionale di Prima Categoria. La scelta di lasciare di La Manna non fu gradita, ma il diretto interessato ha stupito tutti sul campo. Quella stagione, con il Casoria, la concluse trionfalmente passando nel Campionato Regionale di Promozione. L’anno seguente, 2016 – 2017, ha trionfato anche nel campionato successivo mettendo indietro tutte le rivali ed approda nel Campionato Regionale di Eccellenza. Tutto finito? No, non ancora. La Manna continua a stupire e quest’anno sta lottando per il vertice. Con la corazzata Savoia, nel girone A, c’è poco o nulla da fare. La Manna lo sa perfettamente bene ma non demorde. Passo dopo passo costruisce un Casoria competitivo che oggi lotta per la conquista del fatidico secondo posto che rappresenta un importante vantaggio nella corsa alla serie D per i play off.

E veniamo a Rino Criscitiello. Lui a Mugnano del Cardinale ci arrivò prima di La Manna. Era la stagione 2014 – 2015. Sono trascorsi quattro anni, ma nessuno, da queste parti, lo ha dimenticato. Il suo exploit nacque praticamente dal nulla. La squadra mugnanese doveva solamente salvarsi ed il budget non prevedeva chissà quali spese esorbitanti. Era un Carotenuto operaio dove il merito del tecnico fu quello di costruire subito un grande gruppo, unito, dove gioco e risultati non faticarono ad arrivare. L’altro merito di Criscitiello fu quello di portare i mugnanesi in testa alla classifica alla fine del girone di andata. Poi la società decretò un ridimensionamento nel ridimensionamento che costrinse il tecnico a fare le valigie. Fu un addio a malincuore per il tecnico che non ama, visto il suo carattere, lasciare le cose a metà. Criscitiello, alla vigilia di quel torneo, ci mise la faccia e aveva voglia di lasciarla fino alla fine. Per le note questioni che sopraggiunsero non gli fu permesso, ma il suo feeling con Mugnano del Cardinale non si è affatto interrotto. Anzi, resta vivo. Torna come appena può in paese, e se può al “Sanseverino”, e prima o poi ha già annunciato di voler rivivere un’esperienza importante nel Carotenuto per provarlo a traghettarlo in alto.

Nel frattempo Criscitiello dopo aver lasciato il Carotenuto si accasa alla Virtus Avellino dove prima conquista una salvezza (2015 – 2016) e dove stravince, successivamente (2016 – 2017), il Campionato Regionale di Promozione. In Eccellenza (girone B) Criscitiello non fa da comparsa e dimostra di trovarsi subito a suo agio. La sua macchina gira a perfezione e dopo aver irrotto in zona play off, il sogno prosegue. La compagine irpina è seconda in classifica e non vuole affatto fermarsi.

La Manna e Criscitiello, dunque, sono due tecnici che hanno spiccato il volo non appena lasciato, più nolenti che volenti, la piazza di Mugnano del Cardinale. Le loro doti erano note a tutti (o quasi…). Oggi il fatto che lottino per la serie D nei due gironi di Eccellenza campana non deve lasciare sorpresi visto che, seppur per breve tempo, a Mugnano del Cardinale avevano lasciato intravedere ottime cose. Ed è per questo che i tifosi mugnanesi oggi simpatizzano per Casoria e Virtus Avellino non nascondendo il disappunto per due progetti tecnici, seppur differenti, che non siano mai decollati per permettere ai due tecnici di condurre in porto il rispettivo lavoro…