BIG BANG
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Pubblicato il: 8 luglio 2018

Gaetano Masucci: “Resto al Pisa, mi sento al top. Chiuderò la mia carriera con la maglia del Baiano”

di Leo M. Pecorelli

A tu per tu con Gaetano Masucci. Il calciatore mandamentale, al termine della stagione con la maglia del Pisa, è pronto ad affrontare un nuovo campionato con i toscani. Reduce da trentaquattro presenze e sei reti, il calciatore di Baiano è pronto ad essere nuovamente un punto di riferimento per i neroazzurri. Intanto a pochi giorni dall’inizio del ritiro, si lascia andare a dichiarazioni personali, aspettative, rimpianti, ambizioni, facendo il punto complessivo tra passato e futuro.

Masucci, a Pisa quest’anno a Pisa v’erano grandi aspettative, avendo costruito una squadra competitiva. Poi, quella partita contro la Viterbese, ha interrotto il sogno.

Sicuramente era stata allestita una squadra importante per questa stagione. Ma è pur vero che dopo una retrocessione disporre di una rosa nuova non è mai semplice. In molte situazioni abbiamo mostrato di essere, appunto, una squadra inedita, formata per la maggior parte da nuovi acquisti. Ci è mancata, infatti, una certa continuità. Siamo stati comunque in corsa fino alla fine, arrivando poi ai play-off. In quest’ultimi purtroppo gli episodi non ci hanno aiutato.”

Un resoconto finale e complessivo di questa stagione?.

Essendo ambizioso pretendendo molto e quindi non sono particolarmente contento. Ho fatto di tutto per arrivare alla vittoria finale, lo volevo fortemente, ma purtroppo l’obiettivo non è stato raggiunto. E questo ha portato indubbiamente delusione. Quello che ho capito è che anche alla mia età bisogna imparare dagli errori. Mi dispiace ovviamente per i tifosi, rimasti delusi per le aspettative alte non realizzate. Sognavano immediatamente il ritorno in B, ma sono convinto che il prossimo campionato, smaltita la delusione, torneranno a supportarci con il loro calore.

Quali sono i suoi propositi per il prossimo anno?

Ho un contratto di altri due anni con il Pisa, non penso ad altro. L’obiettivo è quello di continuare il progetto, migliorando quanto fatto quest’anno, senza fare grandi proclami.”

Rumors di mercato spenti: il prossimo anno la rivedremo sicuramente con la maglia del Pisa?

Si, sicuramente.

Cambiando argomento, ma restando sul calcio, quanto manca non vedere l’Italia ai Mondiali e a cosa è riconducibile secondo lei la mancata qualificazione?

Purtroppo manca tanto. Siamo sempre stati tra le prime nazionali e avremmo potuto dire la nostra. La storia calcistica dell’Italia ha dato molto, ma è come se l’Italia soffrisse di una crisi globale, che abbia colpito anche il calcio. E la mancanza di giovani, la loro poca valorizzazione, credo sia uno dei motivi principali della nostra situazione attuale. Non abbiamo avuto un cambio generazionale che ci ha permesso di tenere il passo con le altre grandi.”

Capitolo Baiano. I granata hanno disputato un ottimo campionato. Lei, anche se da lontano, l’ha seguito. Qual è il suo giudizio al riguardo?

E’ stata una stagione positiva. Considerando anche il cambio di allenatore, sono riusciti a risalire la china fino ad arrivare a giocarsi i playoff all’ultima giornata. E’ chiaro che arrivare a quel punto e poi non riuscire a giocarli porta un po’ di delusione momentanea. Ma è stata un campionato avvincente, più che positivo se lo si considera a trecentosessanta gradi.”

Che futuro avrà il Baiano?

Conoscendo Tony D’Avanzo da sempre, prevedo un futuro stabile e positivo. Oltre alla passione che nutre per il Baiano, ha dalla sua parte valori morali invidiabili. “

Baiano è il suo paese e i baianesi, e con essi i tifosi, sognano senza nascondersi una sua presenza, in futuro, tra le fila granata. Ci sarà la possibilità di vederla giocare al “Bellofatto”?

Attualmente, per come mi sento, posso ancora giocare a questi livelli. In un prossimo futuro vorrò far parte della squadra del mio paese, questo lo posso confermare. A fine carriera ho intenzione di venire a vivere a Baiano, quindi ci saranno buone probabilità. E sarà certamente una grande emozione giocare per la squadra del mio paese.”