BIG BANG
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Pubblicato il: 11 agosto 2018

Il baldacchino in cartapesta in onore di Santa Filomena

Il baldacchino in cartapesta in onore di Santa Filomena

di Maurizio Coppola

Ogni anno il 10 agosto a Mugnano del Cardinale si festeggia in onore di Santa Filomena, una festa civile e religiosa dei mugnanesi, la santa che secondo la tradizione visse nel III secolo d.C. I protagonisti di questa ritualità sono i “battenti”, fedeli scalzi che battono continuamente i piedi a terra in modo ritmico e cadenzato, indossano un costume tradizionale, con canottiera e pantaloni bianchi e una fascia rossa in vita, annodata al bianco con gli iniziali (S.F.), i colori bianco e rosso simboleggiano la purezza e il martirio della santa. Il “capo paranza” dei battenti di Mugnano, a suon della trombetta, dirige ed organizza la marcia secondo il riturale e dal luogo di partenza pronuncia “A’ Nnom e Santa Filomena…vivi o’ muort, tutti a Mugnano”.

I battenti vengono a piedi dai paesi confinanti, arrivano in mattinata al santuario di Santa Filomena, portando offerte come mazzi di fuori, ceri e toselli, quest’ultimi chiamati anche barche, costruzioni simboliche decorate con nastri di carta e conchiglie. Per il 2018 il comitato organizzatore del tosello della prima squadra (De Lucia Filomeno, Napolitano Stefano e Teodorico Antonio Avello) hanno commissionato all’antica bottega d’arte Tudisco, un inedito tosello dalla forma di baldacchino. Al di sopra della struttura monumentale vi sono delle volute che convergono verso il centro su cui poggia la cupola adornata da decori e quattro puttini, sulla sommità della copertura vi è posto un globo rosso sormontato da una croce. La copertura del tosello a forma di baldacchino ripropone la cupola della chiesa madre del Santuario di Santa Filomena. Il baldacchno realizzato in cartapesta è alto circa tre metri, tutto colorato in bianco con alcune decorazioni in oro, su una base di quattro colonne tortili appoggiate su quattro piedistalli, conferiscono alla struttura architettonica un aspetto più slanciato e leggero, in stile barocco che ricorda il Baldacchino di San Pietro del Bernini. Ogni colonna tortile è formata da tre rocchi sovrapposti con decoraziioni di vario tipo in oro. In cima alle colonne capitelli compositi in oro che sostengono più segmenti di trabeazione e sulla fascia superiore della cornice sono appesi dei finti pendoni. La via del sacro e l’arte della persuasione e dello stupore, convivono in questo emblematico baldacchino, all’interno della struttura sono inserite due statue di santi, oltre alla statua di Santa Filomena, anche la statua del San Curato d’Ars (Dardilly 1786 – Ars 4 agosto 1859) inginocchiato, in segno di devozione. Il comitato della prima squadra ha voluto inserire la statua del Santo Curato d’Ars, il più grande devoto di Santa Filomena, per il suo grande legame con la santa, un legame che ha qualcosa di prodigioso, infatti, molti dei suoi miracoli compiuti ad Ars sono avvenuti grazie alla sua potente intercessione. Ogni anno il 4 agosto a Mugnano del Cardinale in ricordo del San Curato d’Ars si celebra la sua festa.

L’insieme della struttura architettonica presenta virtuosismi ornamentali e una accentuata visione del diviso, con lo scopo di meravigliare ed emozionare, un esempio di perfetta fusione tra architettura e scultura, tale fusione è stata possibile grazie al laborioso lavoro artistico-artigianale della bottega nolana dei Tudisco e l’idea progettuale e direzione artistica del maestro Nunzio Meo, autore tra l’altro del recente giglio dell’Ortolano, per la festa della cultura immateriale dell’Unesco.

La costruzione del baldacchino in onore di Santa Filomena è un esempio di lavoro di squadra, tra comitato, artisti, bottega nolana, un esempio dell’eccellenza del fare, che tende a valorizzare le tradizioni storiche e religiose locali, l’arte e l’artigianato, i mestieri d’arte e il made in Italy. La bottega d’arte diventa in questa prospettiva, un laboratorio, fucina di nuove idee, di casi di successo italiano, ed in un contesto quello attuale così difficile, può rappresentare un importante volano di sviluppo economico e crescita per tutto il territorio. In quest’ottica si può auspicare la creazione di una filiera artistico-artigianale specializzata per gli eventi sacri e allegorici, scenografie teatrali, restauri di chiese e monumenti storici, in ambiro regionale in Italia. La difesa e la valorizzazione di un patrimonio di saperi, così importante per la Bassa Irpinia e l’area nolana, richiede urgenti interventi mirati, per la trasmissione del “saper fare”, soprattutto, alle nuove generazioni.