BIG BANG
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Pubblicato il: 16 settembre 2018

LADISPOLI-AVELLINO 1-4. Poker di (ri)partenza in serie D

di Francesco Alfonso Barlotti

L’Avellino riparte della Serie D, nuovamente. Dopo 9 anni lo storico fallimento targato Pugliese, la scena si è ripetuta di nuovo anche questa lunga e travagliata estate, dove la società di Taccone si è vista negata l’iscrizione al campionato di Serie B per delle fideiussioni e telenovela chiusasi l’altro ieri con il rigetto del ricorso dal Tar del Lazio.
Alla prima apparizione in campionato, la squadra allenata da Archimede Graziani stende il Ladispoli per 4-1. La squadra biancoverde, allestita in fretta e furia, ha dimostrato di essere all’altezza di questo campionato, anzi di meritare qualcosa in più, facendo una prestazione a dir poco spettacolare e meravigliosa. I biancoverdi hanno dimostrato una certa armonia e sicurezza tra i vari reparti, soprattutto in difesa e in attacco con gli esperti Morero e De Vena.
Graziani dal primo minuto schiera il 4-4-2 De Vena e Mentana, da primo minuto in attacco. Mentre, Gerbaudo sulla sinistra e Buono agirà a centrocampo. Dopo un’attenta fase di studio delle due squadre, gli irpini si rendono pericolosi al 21’ con De Vena. L’ex attaccante della Casertana sul sbagliato rinvio del portiere laziale tenta una rovesciata, che termina all’esterno della rete. Pochi minuti dopo arriva il vantaggio biancoverde firmato da Gerbaudo. Il centrocampista cresciuto nelle giovanili della Juventus trafigge di testa Travaglini su cross dalla destra di Mithra.
L’Avellino ci impiega poco a capitalizzare il raddoppio. Buono compie un eurogol dai 25 metri infilando il pallone dell’angolino. Travaglini immobile. Sul finale del primo tempo, i padroni di casa accorciano momentaneamente le distanza su punizione con Cardella. Barriera posizionata male.
Nella ripresa, l’Avellino non si fa intimorire e realizza il gol del 1-3 a firma di De Vena. Mentana gestisce una buona palla e pesca Mentana, che approfittando dell’uscita di Lob insacca a porta vuota. Mentana esce per Tompte. Il 19enne si rende protagonista della rete del ko definitivo ai danni dei rossublù. Contropiede dell’Avellino davvero pungente e fatale alla formazione di Pietro Bosco, l’ex Rimini si fa tutto il campo e poi serve il destro secco in porta.