BIG BANG
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Pubblicato il: 10 agosto 2018

MUGNANO. 213 anni fa la Traslazione del Sacro Corpo di Santa Filomena da Roma

Oggi, duecentotredici anni fa. Ricorre l’anniversario della Traslazione del Sacro Corpo di Santa Filomena da Roma. A Mugnano del Cardinale, inutile girarci intorno, non è un giorno uguale agli altri. Il paese celebrerà la ricorrenza storica anche con diverse sante messe presso il Santuario (ore 8, ore 10 e ore 19).

Il 10 agosto 1805, che rappresenta la conclusione del viaggio di Don Francesco De Lucia a Roma per accompagnare il neo vescovo di Potenza Monsignor De Cesare, segnò la storia mugnanese. Il De Lucia chiese al custode delle reliquie di Santa Filomena, Monsignor Ponzetti in dono le stesse. Il viaggio di ritorno fu infinito con una tappa prima a Napoli (nella cappella di via dei Tribunali), e poi a Mugnano del Cardinale, il 10 agosto.

Papa Leone XII, attirato dai prodigi che in breve tempo si diffusero, fece trasferire nel Santuario mugnanese la lapide originaria che Pio VII aveva fatto trasferire nel lapidario del Vaticano. Grazie all’intercessione di Santa Filomena diverse persone nel mondo guarirono dai loro mali. Tra questi, nel corso dell’800, si segnalano personaggi noti dell’epoca come Paolina Jaricot, fondatrice dell’Opera della Propagazione della Fede e del Rosario vivente, e il Santo Curato d’Ars che ricevettero la guarigione completa dai loro mali. Uno dei momenti più alti della storia del culto di Santa Filomena a Mugnano del Cardinale fu il 7 novembre 1849 quando Papa Pio IX, in esilio a Gaeta, si recò all’altare della Santina per venerarla. Nel corso degli anni, poi, predicatori e missionari hanno diffuso il culto in Europa, America e Asia; e sono sorte congregazioni, movimenti cattolici.

Nel 1835, invece, a pregare all’altare di Santa Filomena giunse il Re Ferdinando di Borbone e la moglie Maria Cristina di Savoia, regina del Regno delle Due Sicilie. Il motivo della visita era la devozione, appunto, per Santa Filomena. Il Rettore, in quell’occasione, donò loro una reliquia che la coppia ritenne miracolosa per la sopraggiunta fertilità. Quando la Regina comprese di essere incinta, inviò un bambino in argento al Santuario come ex voto e ordinò un Triduo di ringraziamento in onore di Santa Filomena alla cui intercessione attribuiva la grazia della gravidanza.  Nel corso della sua esistenza Maria Cristina di Savoia fu una delle benefattrici del Santuario. L’ex Educandato che oggi sorge accanto al Santuario è intitolato alla sua memoria. L’Educandato, infatti, nasce per la volontà del marito Ferdinando II di Borbone per suffragare la memoria della consorte morta prematuramente nel dare al trono Francesco II, figlio voluto dalla Regina e nato per grazia ricevuta di Santa Filomena. L’idea di costruire tale opera di carità sociale attorno al Santuario venne partorita in prima battuta proprio da Don Francesco De Lucia.

Altri devoti di Santa Filomena di assoluto richiamo furono il beato Bartolo Longo e Padre Pio da Pietrelcina.

Dal 1805 e fino a giungere alla storia dei giorni nostri, il culto di Santa Filomena ha valicato ogni confine e da oggi, fino al giorno 13, festa del nome di Santa Filomena, saranno tantissime le manifestazioni che si celebreranno in ogni angolo del mondo.