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Pubblicato il: 10 agosto 2018

MUGNANO. Caso indennità, Colucci tende la mano a Napolitano: “E’ un diritto per un amministratore”

Caso indennità, Alessandro Napolitano torna sulla vicenda che da oltre una settimana tiene banco a Mugnano del Cardinale. Il sindaco mugnanese è “costretto”, giocoforza, a chiarire alcuni aspetti che si intrecciano rispetto allo svolgimento dell’attività professionale di medico.

In seguito all’elezione a sindaco del paese, per incompatibilità con il ruolo politico previsto dalla legge, sono stato collocato in aspettativa rispetto al ruolo di medico di unità complessa dell’Inps di Avellino. Tale collocazione non prevede nessun salario mensile a carico della personale interessata. Sto seguendo attentamente tutti i risvolti normativi del caso affinché al sottoscritto venga riconosciuto il salario mensile in modo tale da poter sin da subito sospendere l’ottenimento dell’indennità parziale da sindaco di Mugnano del Cardinale che percepirò da settembre”.

Rispetto alle voci susseguitesi, Napolitano ha rimarcato: “Sfiderei chiunque a non percepire lo stipendio dal rispettivo lavoro e portare avanti, al tempo stesso, la propria famiglia. Rispetto a chi mi ha preceduto, il datore di lavoro non ha imposto il divieto o il blocco di esercitare l’attività lavorativa. Al sottoscritto, visto che lo prevede la legge, è stato imposto”.

L’indennità è un diritto del sindaco e degli amministratori – lancia messaggi distensivi l’ex fascia tricolore Giovanni Colucci – per quanto mi riguarda nel primo mandato che esercitai non ho percepito l’indennità, mentre nel secondo, dovendo scegliere, così come previsto dalla legge, decisi di rinunciare a quello di professore per scegliere quello di amministratore poiché non avevo altri mezzi di sostentamento”.