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Pubblicato il: 12 giugno 2018

MUGNANO. Colucci: “Non chiederemo nessun riconteggio dei voti; saremo costruttivi nell’interesse del paese”

Giovanni Colucci spiega le ragioni che hanno visto Nuova Alleanza Popolare perdere le elezioni comunali del 2018. Dopo venti anni circa, Mugnano del Cardinale ha deciso di cambiare. Ecco cosa ne pensa l’ex sindaco che da si ritroverà in consiglio comunale nell’insolito ruolo di consigliere di minoranza.

Giovanni Colucci, come giudica l’esito delle elezioni del 2018 a Mugnano del Cardinale?

Sono felicissimo per il risultato ottenuto da Nuova Alleanza Popolare. Dopo venticinque anni siamo comunque riusciti a confermare i nostri consensi, sfiorando ancora quota duemila…”.

A vincere, però, è stato Alessandro Napolitano con Terra Nostra.

Auguro al gruppo che ha vinto di amministrare nel migliore dei modi il paese come avremmo potuto farlo noi; pertanto auspico che possano ottenere importanti risultati, anche se non sarà affatto facile. Il vero dato di queste elezioni, mi lasci aggiungere, è un altro…”.

Prego…

Dispiace tantissimo che il paese sia uscito da queste elezioni praticamente diviso in due. Siamo sul filo del rasoio, è come vedere il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Sarà merito di entrambi le due sponde cercare di non fare pesare questo tipo di questione. Credo che sia doveroso superare le incomprensioni tra competenti ed incompetenti, mentre i nostri avversari manifestassero la volontà di risolvere i problemi”.

L’urna, come Lei accennava, ha decretato un distacco minimo tra le due liste e si era sin da subito vociferata qualche voce relativa ad un possibile seguito nelle aule giudiziarie per il riconteggio dei voti.

No, no, noi non faremo nessun reclamo e non chiederemo nessun riconteggio delle schede. Il nostro obiettivo è quello di non distruggere, ma di essere seri e costruttivi. Il nostro contributo sarà mirato nell’interesse generale del paese onorando l’impegno intrapreso ed anche chi ci ha sostenuto. Politicamente è un risultato giustificabile: se avessimo vinto noi lo avremmo fatto largamente; quando il popolo, invece, sceglie la strada del cambiamento, gli scarti sono sempre minimi. Per giunta la nostra squadra ha pagato un po’ anche il vento grillino. Se nel ruolo di candidato sindaco ci fosse stato un candidato diverso avrebbe vinto lo stesso…”.

Vedere Giovanni Colucci nel ruolo di opposizione consiliare, dopo tanti anni, desterà comunque un effetto diverso…

Al di la di questo tengo a ribadire che ci siamo subito resi conto che oggi la responsabilità è maggiore rispetto a quella che ci sarebbe stata se avessimo dovuto guidare noi il comune. La nostra sarà una responsabilità più matura in un contesto dove c’è una parte della popolazione che avrebbe voluto essere gestita dai canoni di cui ci siamo fatti promotori in campagna elettorale, ed una parte della popolazione che deve crescere e che forse non si rende conto che in politica proprio il percorso di crescita va fatto gradualmente”.

In campagna elettorale ha fatto dichiarazioni molto forti nei confronti dei suoi avversari: oggi le rifarebbe?

Certo che le rifarei, fino a prova contraria non c’è nulla che possa testimoniare il contrario, anche se bisogna ammettere che il popolo ha accettato questi candidati…”.

Che tipo di opposizione condurrete?

Il gruppo sarà promotore di un’opposizione politica e responsabile confermando che Nuova Alleanza Popolare è ancora viva. Il dato positivo è che vi è un gruppo di giovani più motivati di quanto lo fosse fino a qualche giorno fa. Giovani che hanno compreso che da una sconfitta bisogna trarre le cose utili, crescere e preparare il terreno per successivi trionfi. In pratica come avvenne al sottoscritto nel 1993 quando perse le elezioni per poi cominciare a vincere dalle occasioni successive. Pertanto anche questa volta cercheremo di coniugare questo tipo di insegnamento. In questa tornata elettorale abbiamo cercato di diffondere una nuova coscienza, un nuovo modello che ci ha visti evitare certi discorsi del passato evitando di costruire azioni solo per il fine della vittoria, ma con responsabilità politica maggiore. Il gruppo proseguirà sicuramente per questa strada cercando di abbandonare le scorie di un piccolo comune e, sperando che anche dall’altra parte superino anche loro qualcosa…”.

Per Colucci, invece, dal punto di vista personale, questa sconfitta cosa significa?

Dal punto di vista personale non ho la necessità di dimostrare nulla. Auguro a questo nuovo gruppo tanto successo amministrativo. Mi inchino alla volontà del popolo e non sarò un nemico feroce, ma solo un avversario politico come per mia cultura. Al nuovo sindaco e a tutti i suoi nuovi consiglieri spetterà una responsabilità non indifferente e tutte le promesse che hanno fatto, come l’acqua che non dovrà più mancare, dovranno rispettarle”.

Già, l’acqua: quale sarà il ruolo di Colucci in questo contesto?

Precisando che la gestione dell’erogazione dell’acqua dipende dall’Alto Calore e non dall’Ato, io onorerò gli impegni presi a livello regionale con il paese in tempi non sospetti e che ho tenuto al di fuori della campagna elettorale”.