BIG BANG
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Pubblicato il: 12 agosto 2017

MUGNANO. La storia di Mario Ferrara: parrucchiere, emigra in America e sfonda come cantante. A 77 anni il primo cd “napoletano”

di Leo M. Pecorelli

Artista emigrato in America, personaggio folkloristico, ex parrucchiere da sempre affascinato e legato al mondo della musica; oggi vi parleremo di Mario Ferrara. Un uomo che, a 77 anni, ha inciso il suo primo disco musicale di classici napoletani. Una vita particolare, la sua, caratterizzata da episodi stravaganti, degni di un personaggio diviso tra l’impronta mugnanese, dettata dal suo luogo natìo, e quella americana, paese che lo ha accolto negli anni 70 e che sembrava rispecchiare perfettamente il carattere e le ambizioni dello stesso Ferrara.

Dopo un’infanzia passata a “rubare” il mestiere di barbiere nelle boutique napoletane, il piccolo Mario decise di diventar grande: si mise in proprio, e grazie all’esperienza accumulata negli anni precedenti, iniziò ad esercitare il mestiere di parrucchiere, facendosi notare già allora per il suo carattere umoristico e irriverente. Insomma, capitava spesso che nel suo salone, tra uno shampoo e l’altro, il buon Mario si esibisse cantando classici napoletani, in maniera spontanea e divertente. Visitò poi l’America come turista, nel 1970, e capì che il grande continente avrebbe potuto concedergli ottime opportunità. Si trasferì, dunque, negli Stati Uniti. Lì iniziò a coltivare successo come parrucchiere, non abbandonando mai la passione musicale. “I primi tempi non furono semplicissimi. Dovetti ricorrere a diverse licenze e soprattutto dovetti imparare la lingua, importantissima per il mio mestiere“- afferma Ferrara mentre ripercorre la sua storia: “Con lo donne, in quanto parrucchiere, ho sempre avuto un rapporto particolare, riuscendo a convincerle a sposare le mie idee estetiche, per migliorarne la bellezza. Mi trasferii poi in Florida, incrementando il mio successo, e nel frattempo i miei figli crescevano. Ho sempre però nutrito una gran passione per la musica, classica e napoletana. Mi sono esibito in diversi show in America, nei teatri di Madison, Filadelfia, Brooklyn, dinanzi a grandi platee italiane emigrate in America. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere personaggi celebri, sia di ambito musicale che sociale.”

Mario Ferrara si sente più mugnanese o americano?- “Mugnanese, assolutamente. Più che altro l’America ha perfezionato il mio carattere, che è sempre stato così.”- ha risposto il cantante, continuando poi: “E ora, dunque, ho deciso di dedicarmi seriamente alla musica, incidendo ufficialmente questo mio primo disco: “Le belle canzoni di Napoli”. L’America mi ha dato l’opportunità di farlo, ma purtroppo ho notato un po’ di distacco da parte della mia Mugnano. Purtroppo in questo paese non vengono sfruttate le potenzialità, e si tende a nascondere la componente dell’arte, che è insita in ogni cosa. L’arte è la scoperta più bella dell’umanità, dove ognuno, anche senza aver studiato, può dire la sua attraverso la forza dell’anima. Io mi sono sempre sentito un’artista. Ho solo un rammarico: la riconoscenza non corrisposta da parte di molti mugnanesi nei miei confronti, riguardo questo nuovo percorso musicale. Mi aspetto maggiore “vicinanza” anche da parte del paese, e ringrazio tutti coloro che mi sono stati accanto. Ho anche in mente altri progetti, ma per ora spero che questo disco possa raggiungere un importante successo.

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