BIG BANG
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Pubblicato il: 29 ottobre 2017

PARMA-AVELLINO 2-0. Quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, i lupi mancano il salto di qualità

PARMA-AVELLINO 2-0
Parma (4-3-3): Frattali; Mazzocchi, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo (28′ st Germoni); Munari (39′ st Barillà), Scozzarella, Scavone; Insigne, Calaiò, Di Gaudio (19′ st Baraye).
A disp.: Nardi, Sierralta, Ramos, Scaglia, Frediani, Corapi, Dezi, Nocciolini, Siligardi.
All.: D’Aversa.
Avellino (4-4-1-1): Radu; Ngawa, Kresic, Suagher, Marchizza; Laverone (9′ st Bidaoui), Di Tacchio, D’Angelo, Molina (26′ st Castaldo); Asencio (32′ st Camarà); Ardemagni.
A disp.: Lezzerini, Iuliano, Pecorini, Migliorini, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera.
All.: Novellino.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: 1′ pt Di Gaudio, 49′ st Insigne.
Ammoniti: Scavone, Laverone, Suagher, D’Angelo, Di Tacchio, Mazzocchi
di Leo M. Pecorelli
La vittoria infrasettimanale, contro la Pro Vercelli, è stata soltanto una breve parentesi positiva per l’Avellino. Gli irpini, infatti ritornano alla sconfitta, in quel di Parma. Al “Tardini” termina due a zero per i romagnoli. Gli uomini di Novellino cadono contro i ducali, in una prova fondamentale che doveva dare continuità dopo l’ultima vittoria casalinga. Ma l’atteggiamento poco propositivo, l’approccio sbagliato al match e l’assenza di tecnica in mezzo al campo, hanno permesso ai padroni di casa di guadagnare i tre punti. Di Gaidio sblocca la gara al primo minuto di gioco. Errore difensivo degli ospiti e l’esterno ex Carpi punisce Radu: Parma immediatamente in vantaggio. Partita subito in salita per l’Avellino, che prova una timida reazione. Il primo tempo, però, non vedrà nessuna iniziativa concreta degli irpini. Dunque si va negli spogliatoi sul risultato di uno a zero. Nella ripresa, i “lupi” si affacciano dalle parti di Frattali, ma Ardemagni spreca due occasioni che potevano(e dovevano) avere miglior sorte. Anche il Parma, però, in contropiede ha l’occasione di chiudere il match. Ma Radu si fa trovare pronto in diverse circostanze. Gli ingressi in campo di Bidauoi, Camarà e Castaldo, non cambieranno le sorti del match. Ma, all’ultimo minuto, in pieno recupero, Insigne, servito da Baraye, metterà un punto definitivo alla gara, siglando il due a zero. È il gol dell’ex, è la festa del Parma. Terza vittoria consecutiva per gli uomini di D’aversa. Mentre, per l’Avellino, riappaiono nuvole, in realtà mai svanite. Incertezze difensive, condite da svarioni dilettantistici, centrocampo macchinoso e privo di fantasia, attacco sterile. Eccessivamente sterile. E ora, anche Novellino inizia ad allontanarsi dall’immagine sacra di leader intoccabile e indiscusso.