BIG BANG
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Pubblicato il: 14 settembre 2018

PROVINCIALI. Bonus Biancardi, l’uomo giusto al posto giusto? (per tutti?)

La partita entra nel vivo. Biancardi potrà essere il candidato extrapartitico pronto a prendere le redini della Provincia di Avellino? La strada, a breve, potrebbe mettersi clamorosamente in discesa (rispetto ai tempi previsti) per il sindaco di Avella che giorno dopo giorno incassa sostegno rispetto ad un discorso trasversale. L’indicazione piovuta sul suo conto della coalizione del centro destra non sembra essere quanto forte è in questo momento la sua discesa in campo legata ad un progetto programmatico all’insegna della convergenza tra tutte le forze politiche. Il modello Comunità Montana Partenio Vallo Lauro sancito sulle larghe intese sembra essere, in questo momento, una delle opzioni più determinanti per mettere in discesa la strada verso la risoluzione delle trattative e registrare ulteriori adesioni. Una grande fetta di sindaci e consiglieri comunali della provincia in Irpinia sull’opzione Biancardi presidente sarebbero pronti a non farne una questione di destra o sinistra, ma di un’opportunità concreta per dare un nuovo inizio alla gestione dell’ente Provincia e ai suoi rapporti con i territori.

La sensazione con effetti aggreganti rispetto all’evoluzione delle diverse trattative al tavolo degli addetti ai lavori si è avuta all’indomani delle dichiarazioni che la fascia tricolore avellana ha appreso da Enzo Alaia, il consigliere regionale che insieme al suo gruppo (che fa i conti con due consiglieri provinciali uscenti) ha manifestato interesse, positività e possibilità di adesione al progetto Biancardi purché extrapolitico. Di qui lo smartphone di Biancardi è diventato bollente. Messaggi e chiamate rilevanti hanno permesso anche ad altri esponenti di ribadire la loro visione a favore del sindaco di Avella, salito alla ribalta in questi anni per le sue doti politiche. La rappresentanza geografica del modello dell’ente sovra comunale di Pietrastornina piace, ma hanno convinto anche la determinazione e la tenacia di un Biancardi che in poco tempo ha riabilitato un anfiteatro in rovina e abbandono, ha accesso una speranza chiamata turismo e ha dato ad Avella una nuova immagine. Il tutto gli ha permesso di ottenere attestati di stima per un operato convincente.

L’evoluzione delle trattative pre elettorali in questo momento sembrano collocare Biancardi in una botte di ferro perché dal centro destra c’è quadratura sul suo nome e dalla sponda della sinistra (o dissidenti della stessa) gran parte degli amministratori gli hanno già ribadito il loro sostegno. A questo punto non resta che attendere clamorosi sviluppi perché con questo scenario Biancardi starebbe accarezzando l’idea di una clamorosa adesione unitaria al suo progetto. Ed in questo momento la posizione di distanza dai partiti ribadita con fermezza da Biancardi stesso da oltre venticinque mesi nel non aver sottoscritto o ufficializzato alcuna adesione ad un partito potrebbe ritornare utile e di memoria perché la fascia tricolore ricordava: “Per me al primo posto ci sono i cittadini e i programmi da attuare, e io devo risolvere i loro problemi. Alla gente dell’adesione ad un partito non interessa…”. Parole e programmi che tornerebbero utili anche su scala provinciale…