BIG BANG
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Pubblicato il: 10 marzo 2018

QUADRELLE ’18. 20 anni dopo la prima campagna elettorale senza Lucia Napolitano

La prima campagna elettorale senza Lucia Napolitano. Con le dimissioni da consigliera comunale nell’ottobre del 2016, la sindaca per due mandati (2003 e 2008), ha definitivamente chiuso con la politica locale (esperienza cominciata nel 1997 con la lista Noi per Quadrelle nei banchi dell’opposizione).
Spazi per ripensamenti, tenendo fede anche alle sue parole pronunciate a Mandamento Notizie nel giorno dell’addio, non ce ne saranno. Siccome parliamo di politica occorrerebbe il condizionale (visti gli orizzonti sempre infiniti), ma conoscendo lo stile caratteriale del primo (e fin qui unico) sindaco donna della storia del Baianese e del Vallo Lauro, la retromarcia non ci sarà. La Napolitano lasciò la politica per ragioni professionali. “Non potrò essere utile alla causa del comune di Quadrelle in maniera attiva – affermò il giorno dell’addio – tutti sanno come mi sono impegnata negli anni a beneficio della popolazione e nella risoluzione dei problemi. Credo che sia doveroso dare spazio a chi in questo momento ha maggiori motivazioni”. La disamina dell’ex sindaco fu molto chiara. “Per quanto riguarda la vita amministrativa di Quadrelle il mio ciclo è definitivamente terminato. Ogni cosa ha un suo inizio e una sua fine: ed il momento di dire basta è arrivato. Non ho nessun rimpianto, è stata una bellissima esperienza e sicuramente non ho fatto politica per perseguire interessi personali”.
L’auspicio finale. “Da oggi mi auguro che per Quadrelle possano aprirsi altri cicli, molto più importanti di quelli vissuti dalla sottoscritta e che i giovani siano finalmente parte attiva nella politica del paese”.
Complice la scadenza del mandato del sindaco Nicola Masi della lista “Il Ponte”, ecco che il momento del ricambio generazionale prefigurato dalla Napolitano è ufficialmente arrivato. Quattordici anni dopo, il ciclo amministrativo de “Il Ponte” è terminato. Il paese, viste le imminenti elezioni, è mobilitato e tanti volti nuovi si stanno cimentando mettendoci la faccia. Lucia Napolitano, dal canto suo, non si autocondannerebbe, nei mesi non ha mai espresso nostalgia per la sua decisione che ancora oggi è pronta a difendere contro tutto e tutti, e resta concentrata esclusivamente sui suoi impegni professionali (come dall’ottobre 2016). Non abituata a nascondersi, se avesse voluto la Napolitano sarebbe scesa già in campo (come fatto in passato…); non si sarebbe fatta pregare, e né tanto meno avrebbe optato per l’utilizzo della strategia di giocare con più “mazzi di carte”. Nemmeno un ruolo dietro le quinte alletterebbe l’ex sindaca a cui i manager politici non sono mai piaciuti. La sua azione politica era mirata su altro. La Napolitano, quindi, osserva, si informa (su Mandamento Notizie?), e nel giorno del voto svolgerà il suo diritto di dovere civico. Come tutti gli altri elettori di Quadrelle. Tutto qui.
Ascoltare una sua impressione rispetto alle dinamiche elettorali in evoluzione nel piccolo comune mandamentale, per tutti i motivi elencati, sarà praticamente impossibile. Non essendo più parte attiva della politica cittadina non sapremo mai il suo pensiero della lista Quadrelle Civica o dell’eventuale fusione che sta tenendo banco a Quadrelle tra Nicola Masi (il sindaco uscente), Salvatore Isola (lo storico rivale de Il Ponte) e Antonio Capriglione (gli ultimi due consiglieri comunali di minoranza uscenti). Di certo, però, riprendendo il suo credo politico-amministrativo e personale, Lucia Napolitano non si sarebbe mai seduta al tavolo con chi per anni non è stato un avversario politico qualunque.
Tutto questo a meno che qualcuno non giochi con la pazienza dell’ex sindaco al punto di tornare a farla scatenare mediaticamente e a dire realmente le cose come stanno.