BIG BANG
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Pubblicato il: 11 marzo 2018

SALERNITANA-AVELLINO 2-0. Lupi in gita all’ “Arechi”, Salerno ringrazia

SALERNITANA-AVELLINO 2-0

SALERNITANA (4-3-3): Radunovic; Casasola, Tuia, Schiavi (33′ st Mantovani), Pucino; Minala, Ricci (5′ st Signorelli), Kiyine; Di Roberto, Bocalon, Sprocati (16′ st Zito).
A disp.: Adamonis, Vitale, Rosina, Della Rocca, Palombi, Odjer, Asmah, Monaco, Popescu.
All: Colantuono.

AVELLINO (4-2-3-1): Lezzerini; Laverone, Morero (1′ st Falasco), Kresic, Ngawa; De Risio (18′ st Wilmots), Di Tacchio; Molina, Gavazzi, Bidaoui (38′ pt Asencio); Ardemagni.
A disp: Casadei, Pecorini, Marchizza, Migliorini, Evangelista, Mentana, Rizzato. All.: Novellino.

ARBITRO: Aureliano di Bologna.

Reti: 9′ pt Kiyine, 18′ pt Sprocati.

Ammonizioni: Di Tacchio, Schiavi, Wilmots.

Espulsioni: Molina e Asencio.

Note: Gara disputata allo stadio “Arechi” di Salerno.

Passeggiata della Salernitana contro l’Avellino. All’Arechi termina due a zero in favore dei granata, che con il minimo sforzo portano a casa il massimo risultato. Mancanza di grinta, carattere, appartenenza e mentalità per i biancoverdi. L’Avellino viene beffeggiato, giustamente, dai rivali per tutti i novanta minuti. Al nono del primo tempo, i padroni di casa passano già in vantaggio: Kiyine, dalla distanza, fa partire un tiro che viene fortunosamente deviato da Laverone e s’insacca nell’angolino. Lezzerini battuto. Gara subito in salita per gli uomini di Novellino, che non mostrano, però, alcun tipo di reazione. E, al 18esimo, Moreno e Ngawa si scontrano regalando palla a Bocalon, che serve Sprocati lasciato solo in area di rigore. Il n.28 granata, a tu per tu con Lezzerini, non fallisce. Raddoppio Salernitana. Il resto del match vedrà i padroni di casa gestire tranquillamente il match. Mentre l’Avellino assumerà le vesti di quell’avversario che, probabilmente, chiunque avrebbe desiderato incontrare. L’abbordabilità ospite, nonostante lo svantaggio, incorona i granata come padroni del match. E, a venti minuti dalla fine, quest’ultimi hanno anche l’occasione per incrementare il vantaggio, grazie ad un rigore concesso per fallo di mano di Wilmots. Dal dischetto va Zito, che si lascia ipnotizzare da Lezzerini. L’Avellino evita una probabile goleada, ma non riesce comunque ad annullare la figuraccia. Negli ultimi minuti, gli irpini, sprofondati nella totale frustrazione, rimediano due espulsioni. Molina prima e Asencio poi. I “lupi” regalano un altro derby alla Salernitana. Ma tutto, ancora, sembra tacere. Nessuna ribellione, nessuna scossa, nessuna protesta. Eppure, bisognava vendicare la figuraccia dell’andata. O, almeno, bisognava provarci.