BIG BANG
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Pubblicato il: 11 luglio 2017

SIRIGNANO. Dopo il flop europeo parte la riscossa di Colucci per i finanziamenti; ma l’opposizione…

Tra il comune di Sirignano e la Regione Campania “resistono”, anche nella fase attuale, le distanze istituzionali. La mancata partecipazione del comune mandamentale al bando per i fondi destinati ai giovani della misura “Progetto Benessere”, ha in praticato riportato alla ribalta uno dei temi più scottanti della campagna elettorale sirignanese: ovvero il mancato arrivo dei finanziamenti. In effetti sembrano essere lontani i tempi in cui il comune mandamentale vedeva arrivare piogge di milioni di euro per procedere alla riqualificazione del castello “Caravita”. Poi solo spiccioli e null’altro degno di nota. Una sorta di purgatorio, quello in cui è stato “confinato” il comune sirignanese, dal quale Colucci spera di risollevarsi al più presto. Il sindaco, infatti, contando ovviamente sull’apporto e sulle motivazioni della nuova compagine amministrativa, è pronto a dare manforte e nuova linfa alla sua azione a beneficio del paese. Quello dei fondi europei, inevitabilmente, resta uno degli obiettivi preminenti per cercare di smuovere qualcosa in un periodo di vacche magre caratterizzato sempre più dagli ingenti tagli governativi e regionali. Per questo motivo il sindaco Colucci, facendo leva sulla sua esperienza di tre mandati da sindaco, è pronto a rivitalizzare l’azione istituzionale del comune di Sirignano affidandosi ad un apposito pool operativo per avere almeno la possibilità di rispondere ai bandi e non “bucare” le situazioni in modo da penalizzare l’eventuale progetto destinato a portare qualche situazione positiva nel paese.

Smaltita l’amarezza per quanto accaduto nei giorni scorsi, Colucci è pronto a ripartire alla riscossa tenendo presente che al suo cospetto vi è un’opposizione pronta a non perdonargli praticamente nulla. In campagna elettorale “Noi con Voi” parlò ripetutamente della mancata partecipazione del comune sirignanese ai bandi, e al mancato arrivo dei conseguenti finanziamenti (vedi ad esempio quelli del decreto dell’Accelerazione della Spesa, del 2015, finanziati ovunque…). Colucci, incassato il tutto, ora è pronto a rilanciarsi. Nel suo mirino non c’è solo il Castello.