BIG BANG
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Pubblicato il: 14 settembre 2018

SIRIGNANO. Le lacrime di Colucci e la fine del mito “Polisportiva”: il calcio si ferma dopo 55 anni

La storia è finita. Dopo cinquantacinque anni. A Sirignano scompare la Polisportiva. La squadra blucerchiata che ha militato nei campionati dilettantistici regionali non si è iscritta al Campionato Regionale di Prima Categoria. Il 13 settembre scadeva il termine per ottemperare all’iscrizione presso la L.N.D. – F.I.G.C. Comitato Regionale Campania. La casella riservata alla formazione blucerchiata è rimasta scoperta.

Il patron dei blucerchiati Andrea Colucci, colui che nel corso degli ultimi due decenni si è prodigato in lungo e in largo per tenere in vita una rispettabilissima tradizione, ha alzato bandiera bianca. Il ricambio generazionale ha investito, ovviamente in negativo, anche questa piazza che si era fatta notare per il suo entusiasmo e per il suo attaccamento. Pochi i giovani locali arruolabili; ricorrere ai rinforzi dai territori contigui (come già accaduto negli ultimi anni) avrebbe comportato ulteriori oneri economici che una società a conduzione locale non avrebbe potuto più sostenere. Fasciarsi la testa, visti i tempi che corrono, non ne è valsa più la pena. Una dirigenza, quella guidata da Colucci, lasciata sola e che i numerosi appelli volti a sensibilizzare appassionati sportivi e gente comune non hanno smosso la situazione. Il calcio sirignanese tocca il fondo della mancata iscrizione. Un punto cui Colucci non avrebbe mai voluto arrivare, ma una volta lasciato solo è apparsa la soluzione inevitabile dopo che i risultati sportivi degli ultimi due anni hanno contribuito a sprofondare (due retrocessioni). Le lacrime del massimo dirigente blucerchiato rimarranno impresse agli occhi di tutti. Ma anche il suo stile, la sua eleganza, il suo essere distinto e i suoi toni pacati difficilmente saranno cancellati dalla memoria degli sportivi. Tant’è che non si ricorda nessuna squalifica degna di nota del presidente blucerchiato.

In un modo o nell’altro, seppur con il poco materiale a disposizione, il calcio sirignanese merita di ripartire. Senza programmi eccezionali, ma con valori socio culturali destinati a dare il via ad un progetto longevo basato sull’entusiasmo di chi ha ancora voglia di divertirsi ed essere utile alla squadra del paese. Senza farne una questione di categoria o apice da raggiungere. Magari sfruttando l’esperienza e la passione di un Colucci che nel cuore degli sportivi sirignanesi sicuramente non verrà dimenticato per quanto fatto.