BIG BANG
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Pubblicato il: 14 novembre 2017

SPERONE. Nocciolo, Orefice: “Importante per la crescita del Baianese”

di Filomena Petrillo

Un costruttivo confronto sul tema del nocciolo si è svolto nei giorni scorsi a Sperone, durante il quale sono intervenuti il sindaco Marco Santo Alaia, gli onorevoli Rosetta D’Amelio, Enzo Alaia e Maurizio Petracca e il consigliere Giovanni Orefice. E’ proprio con quest’ultimo che abbiamo parlato del convegno e del suo punto di vista sulla valorizzazione del nocciolo nel Mandamento Baianese.

Orefice ci ha spiegato che “durante il convegno a Sperone è stato affrontato il tema economico, sociale, culturale e storico che connota il nocciolo; un’iniziativa importante  perché racchiusa  in una cornice istituzionale, da implementare, che è l’unione dei Comuni del Baianese.”

-Un convegno interessante, che ha visto la partecipazione di persone importanti. Il discorso su cosa si è focalizzato maggiormente?

“Si è parlato soprattutto di presente, perché da esso non si può prescindere se vogliamo costruire basi solide per lo sviluppo del nocciolo. La Regione, nelle vesti dell’On. Petracca, dell’On Alaia e della Presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio, ha mostrato la sua vicinanza politico-istituzionale, nell’interlocuzione con l’Europa in fase di programmazione, al nostro territorio per la sua valorizzazione con i rispettivi prodotti, come in questo caso la nocciola. Il mercato globale attuale impone, nella dialettica di idee e proposte divergenti, unione, cooperazione per essere più concorrenti rispetto ad altri partner italiani, ma soprattutto mondiali. Penso all’emergente Canada insieme al Cile, dato che la Turchia non riesce a soddisfare più il bisogno degli industriali per la produzione dei semilavorati. In virtù di ciò come può pensare un contadino di Sperone o Avella di vendere individualmente le proprie nocciole ad un prezzo soddisfacente come un tempo?”

-Quanto può essere importante il ruolo del nocciolo nelle singole comunità e nell’Unione dei Comuni?

“L’importanza nelle singole comunità è direttamente proporzionale alla capacità degli agricoltori e degli imprenditori agricoli di fare rete, essere agenti e contribuenti di una virtuosa filiera che vada dalle tecniche produttive fino alla commercializzazione in forma associata del prodotto. La costituzione di cooperative agricole è fondamentale per difendersi dai pericoli e cogliere le opportunità della società ed economia globalizzate. L’Unione dei Comuni ha l’onere di farsi carico e sostenere la promozione di tutti gli strumenti possibili per rendere attrattivo e competitivo il proprio territorio con i rispettivi prodotti. In qualità di cittadino ancor prima di consigliere dell’Unione dei Comuni, darò il mio contributo affinché questo ente sovracomunale sia da supporto alle sfide economiche impellenti dei concittadini del Baianese.”

-I presenti hanno contribuito a presentare idee per lo sviluppo della risorsa. Quale intervento, secondo lei, ha potuto fornire un’apertura a nuovi orizzonti?

“L’intervento dei principali riferimenti politico-istituzionali della Regione con i quali ci siamo confrontati punta a favorire questo processo di sinergia, sponsorizzando l’opportunità dei fondi contemplati dalle misure del PSR che a breve saranno disponibili. La Presidente D’Amelio ha stimolato la costituzione di un comitato per la definizione di un marchio collettivo d’area, quale l’IGP. È necessario coniugare quella filiera che ho succitato con il marchio, il brand da sfruttare come valore aggiunto per la valorizzazione e la commercializzazione del nocciolo sui mercati globalizzati.”

-Lei invece cosa pensa?

“Io sono molto soddisfatto perché come Unione dei Comuni del Baianese abbiamo accolto questa sfida peculiare, identitaria del nostro territorio. Prefiggendosi obiettivi importanti per la crescita del Baianese, si delinea la maturazione e consapevolezza dell’azione politica di questo ente sovracomunale, che naturalmente deve essere un primo step per l’approdo finale alla fusione dei comuni del Baianese in una cittadina unica. I ritardi finora registrati sono da imputare ad alcuni amministratori dotati di scarsa lungimiranza, circoscritti nei propri orti a fissare il proprio campanile, che ostacolano il decollo di questo progetto politico-istituzionale. Sono convinto che contribuire all’aborto dell’Unione dei Comuni del Baianese, significa contribuire ad arrestare al progresso economico, politico, sociale e culturale del nostro territorio.”