BIG BANG
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Pubblicato il: 9 Luglio 2019

AVELLA. Due pozzi, risorse infinite: la crisi idrica è un ricordo…lontano

Due pozzi al servizio della comunità per scongiurare crisi idriche. Ad Avella il piano dell’amministrazione Biancardi relativamente all’efficienza idrica, non solo funziona, ma ha comportamento il raggiungimento degli obiettivi preposti. Dopo la fase progettuale, da qualche tempo a questa parte, grazie all’entrata in funzione della seconda opera in località Castello, in aggiunta a quella storica della località Fusaro, è il momento di godersi i risultati.

Mentre altri comuni arrancano, con lo spettro di crisi dietro l’angolo e l’avvio di turnazioni per preservare la risorsa, ad Avella i tempi sono decisamente mutati. Fino a qualche anno fa la situazione si presentava al limite. L’erogazione, infatti, era a pregiudicata anche nelle ore centrali della giornata. Alcune utenze anche per diversi giorni consecutivi facevano i conti con i rubinetti a secco. Al comune era un via vai di proteste. Per il sindaco di turno era il momento di fare i conti con l’ascolto delle problematiche dei cittadini. Insomma, un biglietto da visita certamente da dimenticare diventato una costante per l’arrivo dell’estate.

Da qualche anno, prima con le opportune opere di manutenzione al pozzo storico della località Fusaro (captazione a 285 metri di profondità), poi con l’entrata in funzione della nuova opera alla località Castello, lo scenario è decisamente opposto. Anzi, il comune archeologico è diventato praticamente un’eccellenza del settore se si considerano, tra i due depositi idrici, risorse per circa un milione di litri e una cabina elettrica per 100mila kw/h pronta a rispondere alle esigenze della cittadinanza. I due pozzi, in comunicazione tra di loro, rispondono in maniera eccellente alle esigenze dei cittadini avellani.