BIG BANG
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Pubblicato il: 12 Settembre 2021

AVELLA. I familiari della Madrina Antonetta regalano l’altra bandiera al Comitato Festa. FOTO

di Nicola Montanile

Una commovente, significativa e storica manifestazione, il giorno 8 Settembre, in occasione dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie ed il patrono San Sebastiano, si è svolta presso la Dimora della “Signora delle Case Nove“, per onorare la compianta Madrina della Bandiera dei Battenti avellani, Antonetta D’Avanzo, vedova Carmine Giove a quasi tre mesi dalla sua dipartita.

L’iniziativa si è avvalsa della perfetta organizzazione del Comitato Festa, che, anche quest’anno, ha operato tra non poche difficoltà dovute alle note vicende che attanagliano questo periodo.

Nell’occasione i figli della stimata, alla presenza dei fedeli e degli stessi parenti, hanno consegnato, nelle mani dei uno dei componenti, Raffaele Moccia, ” ‘O Rafilone“, presenti anche gli altri, vale a dire, Giuseppe Trinchese, ” ‘O Lupinaro“, Aniello Maietta, ” ‘O Prufussore“, Sebastiano Gaglione, ” ‘O Zacchero” la seconda bandiera, quella che la mamma teneva, a casa, gelosamente custodita e, che per sua espressa volontà, aveva detto, che, dopo la sua morte, venisse data alla Chiesa e ai seguaci di S. Pellegrino per collocarle in bacheche, con la speranza che ci fosse una unità di intenti, ricordando l’amore per la Madonna che lei nutriva e implorava sempre, nonchè la fine di un epoca bruttissima che aveva caratterizzato, non solo Avella, ma tutta la nostra penisola e l’Europa.

Chiesa gremita, ma i presenti hanno rispettato le disposizione di legge e hanno assistito la sfilata e l’entrata, in religioso silenzio ed incantati e commossi quando le due figlie Domenica, con la bandiera, datata 1945 e Carmensita, 1971, si sono portati presso l’altare per consegnarle, in un atmosfera di vera storia, tradizione e soprattutto leggenda.

Dopo la consegna ed il momento di meditazione che tutti hanno sentito ed assistito col pensare e poter dire, un giorno, ai propri figli, “Anch’io c’ero“, si è passati a leggere la biografia redatta, grazie a ricerche, per conto dello storico locale, del su menzionato Moccia, nonche del prof. Domenico Caruso, per la parte grafica, dell’apprezzata protagonista dalla nascita fino all’ultimo giorno della sua esistenza, vissuta all’insegna dell’amore del focolare domestico, della profonda fede e dell’amore per il prossimo e la disponibilità.

La Manifestazione è proseguita con la Santa Messa, officiata da don Giuseppe Parisi, con una delle sue tante toccante omelie, mentre, nel pomeriggio, ci è stata la presenza del Vescovo, che non ha potuto godersi lo spettacolo di fede e di profonda dedizione ed apprezzare la sensibilità culturale del nostro parroco per aver permesso tutto ciò. 

(Atto di Nascita della Madrina e Video della kermesse)