BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 8 Settembre 2019

AVELLA. La triste storia d’amore di Garcia Alvarez de Toledo

di Nicola Montanile

C’era una volta, come nelle fiabe, a me tutto questo è stato raccontato, una ricca famiglia di nobili, duchesse, contesse, conti e marchesi. Mio padre era l’uomo di fiducia, amatissimo dal padre dei due giovani contini Ramiro ed Alvaro. Egli si chiamava Conte Garcia Alvarez de Toledo, il quale era bellissimo, alto e robusto, con un paio di occhiali alla Cavour, e due baffoni ben ricurvi che gli cadevano a punta sul mento. Il colletto della camicia rigido, con un papillon bianco. Il viso serio e pensoso. Io ero piccolissima e non posso ricordare, ma mio padre si. Aveva conservato un medaglione ovale che ritraeva il conte e lo teneva gelosamente…”.
Così veniva descritto il suindcato dalla compianta Isabella Napolitano in Sanzo, in occasione di una serie di articoli, riguardanti i personaggi del Palazzo Baronale, apparsi sul periodico, però cartaceo, de “Il Meridiano” e, la quale, tra l’altro, autrice del testo, stampato nel dicembre del 2002, per la Tipolitografia “Balbi” – Baiano, “Memorie e nostalgie di una sposa di guerra”, in cui raconta della sua vita vissuta a palazzo, perché, come è dato di comprendere, il suo papà era maggiordomo.
Comunque Garcia Alvarez de Toledo contrasse matrimonio con Filo Erminia Della Torre Pignatelli Aragona Cortes, da cui ebbe, come già detto, Alvaro (Napoli, – 18 Dicembre 1907 – Roma, – 23 Maggio 1986) e Ramiro (Napoli, 7 Luglio 1906 – Losanna, in Svizzera – 26 dicembre 1964), registrato alla nascita con la prassi “a cui dà i nomi”, per cui è valido solo il primo (se era il “nome”, nel firmare doveva apporrli tutti), Ramiro, Mario Nicola Giuseppe, Gaspare Melchiorre, Baldassare Raimondo.
Accadde che Filo Erminia, non si sa per quali motivi, abbandonò il tetto coniugale e i due figli sopramenzionati, in tenera età, furono affidati alla nonna Livia e alla zia Consuelo, perche Garcia andò in depressione, per cui era, attentamente, sorvegliato da Gennarino, fedele maggiordomo, ma, nonostante ciò, ci furono risvolti drammatici.
Intanto Ramiro, a cui spettò il titolo di Conte, si sposò due volte, ma i suoi matrimoni furono sfortunati come quelli di suo padre.
La prima volta condusse all’altare, a Capri, Cerio Anna Letizia Fiammetta Elena e dalla loro unione nacquero Beatrice, morta a tredici anni e Fernando, ma divorziò e si ammogliò, poi, a Santa Marinella, in Roma, con Dagmar Paula Vittoria Matilde von Mosch e nacque Alvaro.
Sia Ramiro, il quale aveva una grande passione per le moto e le auto, che Alvaro furono Podestà di Avella e fu proprio il Conte Ramiro che commissionò alla ditta Paolo Sperandeo, i cui lavori furono, però, esguiti da un abile maestro fabbricatore di S. Paolo Bel Sito, “Mat”a Giuvanne Iovino, la bella e caratteristica Fontana di Piazza Colonna, che non è l’attuale e nel 1937, inaugurò il Parco della Rimembranza di Piazzetta Convento.
Si ciude l’albero genealogico dei Baroni, tornando, col parlare di coloro che hanno venduto il Palazzo al Comune, che, nell’intenzione del compianto medico Domenico Baiancardi, allora sindaco, voleva adibirlo a Museo Archeologico, della Civiltà Contadina, delle Tradizioni e Folklore locali, (Maio e Carnevale), Biblioteca e quindi, Centro della culturale, in una parola semplice, da Palazzo Baronale a Palazzo della Cultura.
Ferrante, sposando Emiliana Galli, nata a Roma il 10/10/1942, residenti dapprima in Australia, figlia di Filippo ed Epitolan Simon, ebbe due figli Alvaro, nato il 27 gennaio 1968, e Filippo, 8 gennaio 1969, mentre Fabrizio, prima residente in U.S.A., si ammogliò con Eugenia Mc Lin, dalla quale venne alla luce Isabella e dopo con Jule Ames, a Manchester, il 15 dicembre 1994 e del cui matromio non si è in grado di dire se avessero avuto prole, in quanto tutti questi ultimi dati, riguardanti i su menzionati, sono aggiornati alla fine degli anni novanta ed, infine, Chantal, con sua figlia Cristiana, affidati ai nonni; attualmente, pare che risiedano tutti nella capitale. Si invitano i lettori a fornirci nuove notizie.
(Sul prossimo numero: Curiosità e Leggende sul Palazzo e i Proprietari; da Fototeca di Nicola Montanile: Biglietto di presentazione di Filo Erminia, Il maggiordomo Gennarino con uno dei due cantini in braccio, Ramiro ed Alvaro, Cristiana, figlia di Chantal).