BIG BANG
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Pubblicato il: 9 Gennaio 2022

AVELLA. La visita del Prof. Dr. neurologo Salvatore Giacquinto, accolto nella II^ Guerra Mondiale

di Nicola Montanile

Nel libro del compianto rag. Erasmo Sorice, per la serie <Gente e fatti della mia terra>, con titolo “Persone, personaggi, personalità e… tanto altro ancora di Avella“, vol. VI, editrice l’ARCA, per <Episodi  di guerra (’40 – 45), visti da un ragazzo di 13 anni>, si legge “…Noi, nella nostra casa, ospitiamo un giornalista della radio italiana, il Cavalier Enrico Sivieri, il dottor Giaquinto direttore senatoriale dell’ospedale di Salerno con la sua famiglia e un capitano  della Guardia di Finanza, Eugenio d’Alì“.

Indubbiamente, il nostro scrittore evidenzia un periodo storico italiano della Seconda Guerra Mondiale, quando molti sfollati vennero accolti dagli avellani, specialmente, nel quartiere di San Romano, presso le famiglie Sorice, Vecchione,Tulino ed altre.

Ebbene, il giorno 30 dicembre dell’anno da poco passato, un piacevole e commovente incontro è avvenuto vicino alla Chiesa della SS. Annunziata annessa al Convento dell’Ordine del Frati Minori Osservanti.

Un nonnino, forse anche bisnonno, ma molto lucido e pimpante, in compagnia di altre due persone, rivelatosi parenti, quali nipote e fratello, chiedeva delle Suore Pallottine, ma, l’indigeno, interpellato, capiva che voleva notizie dell’antico Orfanotrofio F. Vittoria, il quale l’interessato aveva frequentato, all’età di quattro anni, durante il triste periodo bellico.

Veniva subito accompagnato, nel posto, che desiderava vedere e lungo il percorso ricordava tanti particolari, finche si emozionava, moltissimo, vedendo quello che era rimasto del vecchio stabile e la sua curiosità lo portò a chiedere anche del cinema “Sala Azzurra”, oggi, Teatro Biancardi, nonchè del vecchio cannone, facendosi una bella foto, accanto al cimelio, mentre i familiari, riferivano che era un desiderio che coltivava da molto tempo, di rivedere Avella e i luoghi a lui cari.

Piazza Municipio fu l’ultima tappa, poichè volle vedere l’abitazione del Duca,  come lo chiamava, ma soprattutto quello di fronte della famiglia Napolitano,  “‘A vammana”, Antonietta Maietta, ricordando le figlie Rosa, Isa e Bianca ed i portici che caratterizzavano lo spazio.

A mezzogiorno, i rintocchi della campana ” ‘A luog'”, gli fecero venire in mente della Chiesa di San Giovanni e del fiume che scorreva alle sue spalle e lo fecero svegliare da un meraviglioso sogno/desiderio che si era avverato: quello di rivedere con piacere anche queste cose, che gli ricordavano un passato molto amaro.

In conclusione, il personaggio, che aveva onorato il nostro paese, con la sua presenza, era il Prof. Dr. Salvatore Giaquinto, Neurologo, Specialista e Libero Docente in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali ed autore di numerosi lavori ed articoli medici, invitato e apparso spesso in programmi di medicina, nelle reti Rai.

In effetti, tutto quadrava, con la notizia, riportata dallo storico locale su menzionato, nel suo testo di Storia Patria, per cui rimane il rammarico di non aver regalato all’emerito e simpatico prof., una copia, in cui si parla dei Giaquinto, nella cittadina, storica, archeologica e monumentale, ma in compenso, grazie alla fototeca dell’arch. Domenico D’Avanzo, si riportano alcune immagini dell’antica struttura, prima della demolizione e lo si fa consapevole che la sua visita è stata riportata anche su un mezzo di informazione a carattere provinciale, regionale e nazionale tramite il giornalista professionista dott. Albino Albano.

(Dottore Salvatore Giaquinto – Foto del prof. Domenico Caruso)