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Pubblicato il: 10 Gennaio 2021

AVELLA. Le sculture presenti nella chiesa della S.S. Annunziata

di Nicola Montanile

Avvalendoci di una preziosa ed interessante tesi di laurea “ Saggio di catalogazione dei Beni Culturali di Avella”, anno accademico 2003 – 2004, della laureanda matr. Carmela Iannuzzi, le cui ricerche, furono fatte anche presso la Biblioteca “ Ignazio D’Anna”, si passa, adesso, anche alle sculture presenti nella Chiesa della Santissima Annunziata avellana, non prima di sottolineare che i dodici dipinti, menzionati nel precedente pezzo, sono tutti di proprietà della Provincia monastica S. Maria delle Grazie, in Benevento, con legge 1 giugno 1939. n- 1089 e regolamento approvato con Regio Decreto n- 363 del 30 gennaio 1913.   

Scultura S. Francesco”, definizione statua, locata sulla parete laterale, lato abside, con autore Ambito Campano, “Il santo è rappresentato con lo sguardo rivolto verso il crocifisso che ha nella mano destra e la bocca semiaperta in un espressione mista di sgomento e venerazione. Nella mano sinistra ha invece un libro aperto, in cui si legge un iscrizione attinente alla regola francescana, istituita proprio dal Santo. La posa statica ed il panneggio privo di pieghe ne lasciano presupporre una datazione del tutto Neoclassica anche se l’opera è di matrice ancora tardo barocca”.

La regola su indicata recita cosi <Regula e vita fratrum mandum – Domini nostri Iesù creati sanctum – evangelis – observare>.

Nella IV nicchia, parete laterale sinistra, si nota “San Pasquale Baylon”, materia tecnica cartapesta, legno dipinto, statua, Bottega Campana “L’opera rappresenta San Pasquale, patrono dell’Eucarestia, con lo sguardo teso verso l’alto. Esso poggia su una nuvola circondata da putti. In alto alla sua sinistra un piccolo putto alato con in mano il Sacramento. Pur essendo di matrice culturale tardo barocca, la posa statica e i panneggi lineari ne evidenziano una vicinanza al mondo neoclassico”.

Nella IV nicchia, invece, della parete laterale destra “Immacolata”, statua, legno scolpito e dipinto, sempre della Bottega Campana “Rappresenta l’Immacolata in atto di schiacciare il serpente, simbolo del male. Il volto della Madonna ha un’espressione profonda, intenta nella preghiera, come si evince dalle mani giunte con cui la Vergine è raffigurata. Il mantello azzurro che la copre scende morbido di pieghe”, anche quest’opera è inedita.

Sempre di Ambito Campano è la statua di “Santa Rita”, posizionata sulla parete laterale sinistra, I nicchia, in cartapesta e legno dipinto  “La santa è rappresentata con il viso rivolto verso il crocifisso che ha in mano. Dal cordone della veste scende la corona del Rosario. La posa è statica, il saio che la copre scende diritto e privo di pieghe”.

E, infine, la statua il “Crocifisso”, parete laterale sinistra, V nicchia, legno scolpito, Ambito Meridionale “Il Cristo, legato alla croce, è rappresentato nel momento estremo dell’ultimo sospiro. La figura del Cristo ha il capo reclinato sul lato destro e mostra, nella sua fattezza, una tensione muscolare tale da conferire alla statua grande plasticità ed intenso realismo. Il perizoma avvolto a nodo sul fianco destro e leggermente svolazzante è indice di un periodo successivo alla controriforma. L’opera è collocata nella V nicchia laterale sinistra al di sopra dell’altare circondata da una cornice marmorea e abbellita da decorazioni in stucco a forma di volute, tipiche del Barocco”.

Da mettere in risalto che anche le statue menzionate sono dei proprietari su indicati così come i dipinti e con lo stesso vincolo ed, inoltre, le notizie sulle opere risalgono agli inizi di questo secolo, mentre alcune foto sono degli anni sessanta del secolo precedente, in modo particolare, quelle della fototeca del poliedrico e stravagante artista nolano Leonardo Avella.

(Fototeca Leonardo Avella: il “Crocifisso”)