BIG BANG
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Pubblicato il: 17 Agosto 2019

AVELLINO-BARI. Ignoffo: “Sono orgoglioso di esordire al Partenio-Lombardi. Sarà una gara vera”

Meno di ventiquattro ore per l’esordio di Giovanni Ignoffo alla guida dell’Avellino al Partenio-Lombardi per il secondo impegno di Coppa Italia di Lega Pro. I biancoverdi affrontano il Bari, considerata una delle corazzate del girone del Girone C e forse, anche la regina del calciomercato. L’Avellino ha ancora la rosa spuntata ed incompleta, ma Ignoffo non ha timore di un avversario di così grande rispetto: “Sono orgoglioso di esordire al Partenio-Lombardi, in una piazza che mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. Quella di Pagani è quasi una partita persa, visto quanto prodotto e fatto vedere sul campo. Contro il Bari, a causa della condizione atletica generale, farò qualche modifica. Sarà una gara vera, è fuori discussione, pretendo sempre il massimo anche in amichevole. Il Bari è in una condizione migliore della nostra,  sono certo che sia la formazione da battere nel nostro girone, ha calciatori di altre categorie. Non sarà una partita in cui potrò comprendere molto, ma c’è voglia di fare bene anche se siamo al 30% della forma, di portare avanti questo entusiasmo e di vedere miglioramenti rispetto a mercoledì scorso”.

Gli undici che scenderanno domani in campo non dovrebbero essere gli stessi di mercoledì, senza grandi modifiche: “Alcuni calciatori sono affaticati, devo valutare le condizioni di Morero e Di Paolantonio, ma anche di alcuni altri. Non avremo Karic, che non è ancora arruolabile e anche il modulo potrebbe variare in base agli elementi che ho a disposizione. In ogni caso non penso di stravolgere la formazione di partenza di Pagani, ci sarà qualche piccola modifica, ma voglio dare anche continuità al gioco, anche perché non posso cambiarne 10 o 11, non ho mica la rosa del Bari. ” Dal primo momento potrebbe essere schierato Celjak: “Valuterò se utilizzarlo da subito in base alla partita che andremo a fare, può giocare da terzo in difesa o da quinto a centrocampo. Micovschi e Parisi possono coesistere, anche se non inizialmente. Il dualismo fa sicuramente bene.” Rossettini è uno degli acciaccati come Morero e il suo compagno di reparto: “Ha le stesse caratteristiche di Di Paolantonio, ma se dovessi schierarlo da regista lo limiterei nella fase di ripartenza o non potrebbe trovarsi al limite dell’area per provare la conclusione in porta”.