BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 19 dicembre 2018

AVELLINO. Calcio e Basket, è un Natale “agitato”

di Francesco Alfonso Barlotti

Avellino è una bomba ad orologeria pronta a scoppiare da un momento all’altro. Le tifoserie biancoverdi di SSD Avellino e Sidigas Avellino stanno vivendo un periodo di grande delusione, sofferenza e disappunto e campeggia non poco il malumore tra i supporters irpini per gli scarsi risultati e il momento di non gran forma di entrambe le squadre. Ad essere finito sul banco degli imputati è il proprietario di entrambe le società: Gianandrea De Cesare. Entrambe le tifoserie chiedono a gran voce chiarimenti dal numero uno del sodalizio Sidigas, ma De Cesare è schivo e restio dinanzi alle conferenze stampa, interviste e conferenze stampa e preferisce “far parlare” i fatti ed i suoi collaboratori. Decisione che non si può assolutamente contestare, però in questo periodo di grande confusione è giusto che chiarezza sia fatta sia per la Sidigas Avellino e sia per l’Avellino Calcio.

Analizziamo la situazione per entrambi gli sport.

SIDIGAS AVELLINO. La Scandone non sta gran vivendo un periodo di gran forma: quattro sconfitte rimediate da fine novembre fino ad adesso, di cui 3 solamente in casa tra campionato e Champions League (in campionato contro Venezia, mentre in Europa contro Ventspils e Nizhny Novgorod) ad eccezione contro Pesaro, e di quella disastrosa di domenica sera a Trieste per 110-64. De Cesare, infatti, assieme ai suoi collaboratori starebbero valutando l’esonero del tecnico Vucinic, che ha mostrato non saper dare una forma ed un’idea chiara di gioco alla squadra. Ore contate per il coach serbo, che però ha fiducia limitata fino a domenica contro la Dinamo Sassari; ma se dovesse cedere al match di Champions League di questa sera contro i tedeschi del Ludwigsburg, Vucinic sarebbe costretto a fare definitivamente i bagagli. Diversi i nomi spuntati per sostituire l’ex Forlì, ma quello più insistente è quello di Matteo Boniciolli. Il coach della Fortitudo Bologna gradirebbe di gran lunga il possibile ritorno in Irpinia, avendo vinto nel 2008 la Coppa Italia, ma i rapporti con gli Original Fans sono ormai lacerati da tempo per alcune sue dichiarazioni antecedenti.

L’altra grana ad essere caduta sulla Sidigas Avellino, oltre alla crisi tecnica, è il mancato pagamento degli adempimenti fiscali previsti dalla Comtec quali Irpef, Inps e Fondo Carriera. Come riportato dalla “Gazzetta dello Sport” nell’edizione di ieri, la Scandone dovrebbe adempire un “buco” di circa 230mila euro relativi ai mesi di settembre ed ottobre. L’Avellino, quindi, ha 5 giorni per mettersi in regola ed ogni giorno scatterà una sanzione di 2000 mila euro. Se non dovesse adempire i versamenti in questi 5 giorni a disposizione, la Sidigas Avellino verrebbe punita con una penalizzazione: un punto per ogni adempimento non versato. A gravare sulla società del patron della Sidigas sono le pendenze da riconoscere a Rich, Fesenko, Leunen, Fitipaldo, Wells e sette lodi esecutivi da parte di procuratori per commissioni non ancora corrisposte.

Sempre secondo il maggior quotidiano sportivo italiano, sarebbero pronti a salutare anche Caleb Green (piace tanto al Gran Canaria) e Caleb Green, che starebbe valutando un possibile ritorno in NBA.

 

AVELLINO CALCIO. L’Avellino Calcio sta affrontando un campionato anonimo e senza un obiettivo ben prefissato, dato che la piazza irpina si aspetta e prospetta il salto immediato in Serie C, dopo la dura delusione di quest’estate, che ancora deve essere metabolizzata.

Il malessere e i mugugni serpeggiano moltissimo tra i tifosi del lupo, soprattutto per l’ennesima sconfitta di Sassari contro la Torres (sconfitta per 2-0, ndr). A pagare dazio precedentemente, prima dell’arrivo di Giovanni Bucaro, è stato il tecnico Archimede Graziani, che non è mai entrato tra le grazie e nei cuori della tifoseria biancoverde, ma la situazione non è cambiata di molto. Insomma, tanta confusione, difficoltà, errori individuali (troppi) per una squadra, che doveva ambire per i piani alti della classifica e che adeso si trova a malapena al 7° posto, fuori dai giochi per la promozione diretta ed addirittura fuori dai play-off.

A Musa, se non a De Cesare, viene contestato il mercato di riparazione di Serie D fatto alla “black Friday” senza i rinforzi di categoria e di lusso prospettati per la causa biacoverde. Messa anche in discussione anche la scelta, più che discutibile, della società di non affidarsi nemmeno al mercato degli svincolati di D, ma di fiondarsi direttamente sul mercato dei professionisti di gennaio.

In breve, tanta confusione e caos c’è per l’Avellino Calcio, che adesso è chiamato a concentrarsi sugli ultimi due impegni del girone d’andata: il recupero della partita di oggicontro il Budoni e la partita casalinga contro il Latina, dove è vietato sbagliare.