BIG BANG
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Pubblicato il: 30 settembre 2014

AVELLINO. Con Comi subentrante dalla panchina i tre successi. Alla faccia della maglia da titolare!

Accaparrarsi una maglia da titolare non è tutto. Giocare accanto a Castaldo dal primo minuto in queste prime sei uscite stagionali non ha rappresentato di certo il massimo delle fortune almeno sotto il profilo realizzativo per i vari Soumaré, Comi, Arrighini e Pozzebon. Del resto il tecnico Massimo Rastelli, evidentemente convinto della portata del suo pacchetto avanzato, non ha mai mosso una piega. Tutti coinvolti, tutti schierati a seconda delle caratteristiche dell’avversario, in attesa che la casuale controtendenza venga invertita.

Per gli attaccanti dell’Avellino da affiancare a Castaldo le soddisfazioni arrivano da chi parte dalla panchina. E’ il caso, per il momento, di Gianmario Comi. Dopo Castaldo, seppur con un solo gol all’attivo, è lui l’elemento più incisivo della “compagnia”. L’Avellino fino ad oggi ha vinto tre volte e guarda caso, sia contro Pro Vercelli, sia contro Latina, sia contro Livorno, l’attaccante di proprietà del Milan ex Novara, è subentrato a gara in corso. Ed è stato fondamentale per la conquista dell’attuale secondo posto della truppa di Rastelli. Alla faccia del mal d’attacco! Nel gioco aereo, ed ovviamente da spalla a Castaldo in determinati momenti delle gare, Comi risulta intoccabile ed ovviamente decisivo. E a pensare che l’attaccante è frenato da una pubalgia che lo sta fortemente tormentando. Contro i piemontesi è stato prezioso nell’assist per la vittoria; in terra laziale ha dato vigore al reparto avanzato; mentre contro il Livorno si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Per questo motivo, ed ovviamente per le fortune dell’Avellino, la maglia da titolare può anche attendere…