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Pubblicato il: 7 Luglio 2019

AVELLINO. Confusione e bluff: l’Avellino è in vendita? Mauriello lavora sottotraccia

di Francesco Alfonso Barlotti

Bluff o non bluff quello di De Cesare? L’ingegnere nonostante le difficoltà della sua azienda rimarrà alla guida dell’Avellino? E’ in vendita o meno la società?

Sono tanti i dubbi, che stanno montando in queste ore. L’Avellino risulta essere essere aperta ad eventuali acquirenti, secondo il comunicato stampa diffuso dai vertici societari, ma i criteri per la cessione non sono ancora stati diffusi.

Come riferito da Mario Dell’Anno nella conferenza stampa di venerdì, la società non ha mai confermato apertamente di voler cedere le quote e di aprire le trattative ad un eventuale acquirente. Sembra quindi che l’Avellino rimarrà nella mani di De Cesare, abbandonando la Scandone ormai mandata allo sfracello.

Alla porta dell’Avellino si sono presentati i primi acquirenti dalla cordata impersonata da Lombardi, per passare a D’Agostino, che attenderà il 12 luglio, per finire al gruppo di imprenditori bresciani, mediatore dell’operazione l’avvocato Capograssi e la famiglia Iacovacci in ottimi rapporti con entrambe le parti. Col passare del tempo l’identità degli imprenditori bresciani ha portato al main sponsor dell’Atalanta: Radici Group. L’azienda è una delle più grande realtà nella produzione di prodotti chimici, polimeri poliammidici, tecnopolimeri, fibre sintetiche e non tessuti.

Intanto, De Cesare avrebbe rifiutato le offerte ricevute e vorrebbe continuare l’avventura nel mondo del calcio, facendo storcere non poco il naso ai supporters irpini. L’Avellino per il momento rimarrà in mano all’ingegnere partenopeo fino al 12 luglio, data rivelatrice del futuro Sidigas. La prossima settimana si saprà il futuro dell’Avellino Calcio e Basket, anche se per il destino del mondo della palla a spicchi è già segnato in parte.

Mauriello, invece, sarebbe investito da De Cesare come “tuttofare”. Il presidente onorario avrebbe avviato dei contatti con i tesserati della scorsa stagione come Morero e Alfageme, ma tutto ciò senza staff tecnico. Com’è possibile tutto ciò? Mauriello frattanto, starebbe risolvendo anche la grana staff tecnico e secondo le ultime indiscrezioni, l’avvocato irpino avrebbe scelto Di Somma come direttore sportivo ed addirittura Novellino potrebbe ritornare a sedersi sulla panchina dell’Avellino. Un ritorno al passato per l’Avellino, che vede, invece, ai titoli di coda l’avventura di Bucaro e di Musa; entrambi non hanno più ricevuto una telefonata dalla dirigenza.

Mauriello e la dirigenza Sidigas starebbero anche lavorando per un ritiro last minute. Gli allenamenti si dovrebbero svolgere al Partenio-Lombardi e il pernottamento presso il Green Park Hotel di Mercogliano, essendo già stato bloccato per il periodo dal 19/20 luglio fino al primo impegno in Coppa Italia del 4 agosto.

Tanta confusione, tanto silenzio e tanti movimenti sottotraccia, che non fanno capire cosa stia succedendo… De Cesare e Mauriello vi preghiamo di chiarire e di rispondere a tanti quesiti. Basta questo silenzio. A pagare di questo inutile mutismo sono solamente i tifosi, che non meritano tutto ciò.