BIG BANG
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Pubblicato il: 19 Ottobre 2019

AVELLINO.Futuro, si valuta la cessione. Due proposte al momento per l’acquisto della società

di Francesco Alfonso Barlotti

Che ne sarà dell’Avellino Calcio? Tutto si riflette di traverso da cosa accade attorno al mondo targato Sidigas, detentrice della società calcistica avellinese. La società biancoverde è in amministrazione controllata, dopo che l’azienda distributrice di gas in Irpinia e in Campania era stata salvata all’ultimo secondo dall’istanza di fallimento.

La Sidigas entro il 6 novembre deve ottemperare e presentare il suo piano di rientro presso il Tribunale di Avellino, in tal modo da procedere al risanamento dei debiti ai propri creditori. Data importantissima per il colosso di gas di Gianandrea De Cesare, ma anche per la realtà sportiva di proprietà Sidigas: l’Avellino Calcio.

Se da un lato la settimana dell’Avellino Calcio è stata molto turbolenta di suo per l’esonero di Giovanni Ignoffo (lunedì riconfermato senza fiducia, poi il giorno dopo la fine dei rapporti) e l’arrivo di Ezio Capuano (già ad agosto doveva sedere sulla panchina dei lupi, ma beffato all’ultimo proprio dal tecnico palermitano, in quanto l’allenatore originario di Salerno era ed è poco gradito dalla tifoseria biancoverde), ieri è arrivata l’ulteriore doccia gelata. Il giudice Antonio Mauriello (padre del Presidente Claudio) è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Salerno per reati tributari. Il giudice tributario e membro del Consiglio Nazionale della Giustizia tributaria avrebbe permesso all’ex amministratore delegato Sidigas Gianandrea De Cesare di eludere il pagamento di diverse tasse, poi finito nel mirino della Procura di Avellino. Inoltre, Antonio Mauriello avrebbe versato una tangente di circa 10mila euro al giudice Spanò,facendo risparmiare all’azienda partenopea una cifra pari ad un milione di euro e affinché si interessasse positivamente agli appelli proposti dalla Sidigas.

L’ultima notizia giudiziaria legata all’azienda Sidigas ha fatto perdere la pazienza allo storico tifoso Mario Dell’Anno, presidente dell’Associazione “Per la storia”, che tramite un post su Facebook ha minacciato di ritirare logo e denominazione alla società, se entro il 31 dicembre non avviene la cessione della squadra. Proprio parlando di cessione, la dirigenza del club biancoverde starebbe valutando la possibilità di cedere definitivamente l’Avellino. Al momento si vocifera che le proposte pervenute siano due. La prima è dell’azienda Ap Green di Serino, che già ad agosto aveva formulato una proposta, ma non presa minimamente in considerazione dagli ambienti. Secondo i colleghi de Il Ciriaco, l’Ap Green avrebbe formulato una proposta d’acquisto di un milione di euro con pagamento in due anni ed eventuale sponsorizzazione alla Scandone. La cifra proposta è di molto inferiore rispetto a quella valutata dai periti (valore 1 milione e cento mila euro). La proposta potrebbe essere rispedita al mittente.

Sempre vigile rimane l’ex onorevole Angelo D’Agostino, che non hai mai ritirato la sua offerta iniziale di 500mila euro e non è detto che possa incrementare la propria offerta fino a 800mila euro. Invece, si registra una manifestazione d’interesse dei fratelli Silvestrini, già figuranti nel mondo del calcio fino al 2008 col Perugia Calcio.

Le prossime settimane potrebbero essere davvero decisive così come la possibilità di voltare pagina per l’assetto societario, ma domani si ritorna in campo per affrontare la corazzata Bari. Capuano inizia col botto e può contare sul recupero di Karic, ma adesso il calendario si <<rivolge>> contro per l’arrivo delle big del campionato una dopo l’altra.