BIG BANG
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Pubblicato il: 31 Gennaio 2019

AVELLINO. Le scelte di Musa, il Lanusei: come riabilitare la stagione?

di Francesco Alfonso Barlotti

Vietato sbagliare!” questo è l’imperativo, che vige in casa Avellino dopo gli ultimi due passi falsi contro Anagni e Cassino (sconfitta per 2-1,ndr). Nell’ultima trasferta in terra laziale della troupe irpina, l’abisso con il Lanuesei è notevolmente aumentato fino ad arrivare a 10 punti. La missione “Lanusei” può essere considerata ormai fallita e quindi, l’Avellino Calcio SSD dovrebbe puntare solamente alla zona play-off e al ripescaggio, ma il campionato non è ancora terminato e tutto è possibile.

Nel post-partita della trasferta di Cassino, De Cesare era stato intercettato da alcuni tifosi avellinesi amareggiati per la sconfitta, il quale non si è sottratto dal confronto. Il patron della società biancoverde aveva scaricato la squadra, staff tecnico e dirigenti societari con un lapidario messaggio: “Da noi vince lo stadio, non hanno vinto loro, la realtà è quella, non sono convinto nemmeno delle nostre vittorie”. Da qui è nata la riflessione dell’ingegnere De Cesare a proposito degli eventi, che hanno interessato la neo-società.

A finire per primo sul banco degli imputanti è stato il direttore sportivo Carlo Musa. Il proprietario del sodalizio Sidigas starebbe valutando la posizione dell’ex ds della Lupa Roma, soprattutto per il “guazzabuglio Alfageme” e per gli scarsi risultati ottenuti fino ad adesso dall’Avellino. Musa assieme al segretario Luigi Iuppa avrebbero sbagliato il tesseramento dell’attaccante argentino.

L’ex centravanti della Casertana non poteva essere contrattualizzato, in quanto secondo le norme federali il tesseramento di un extracomunitario già iscritto all’estero andava effettuato entro e non oltre il 31 dicembre. L’Avellino ha presentato ricorso al Tribunale Federale Nazionale, il quale si esprimerà il 4 febbraio a proposito del tesseramento dell’argentino, ma persevera una grande negatività tra le file societarie. Un eventuale approvazione del ricorso dall’organo federale farebbe un caso di vera giurisprudenza.

Osservato speciale, quindi, fino a lunedì è Musa, la cui posizione è già stata messa in discussione sin dall’inizio del campionato dai tifosi biancoverdi sui social. Il tempo stringe e il direttore sportivo ha ormai le ore contate.

Flop anche dal fronte calciomercato in questi ultimi due giorni avuti a disposizione prima dalla fine della sessione invernale. L’Avellino, e soprattutto Musa, erano corsi immediatamente al riparo per cercare un sostituto di Alfageme, ma ogni tentativo è risultato vano.

E’ fallita definitivamente la trattativa con Davide Luppi. L’ex Modena, dopo aver rifiutato precedentemente la proposta dell’Avellino e poi, appunto, quella dei canarini, si accaserà in Serie C con la maglia della Viterbese.

Ora agli irpini rimane solamente la pista dei calciatori svincolati dilettanti, che possono essere tesserati fino al 31 marzo 2019, però quest’ultima possibilità sembra alquanto improbabile dato la volontà di continuare con questo organico fino a fine stagione.