BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 24 Maggio 2019

AVELLINO. Musa: “Sono concentrato solamente sull’Avellino. Nessun contatto con il Taranto”

Tra presente e futuro. A breve nascerà il nuovo volto dell’Avellino Calcio per la prossima stagione di Serie C, ma al momento la concentrazione è tutto per lo Scudetto. La cavalcata degli irpini non si ferma più, intanto, dopo aver conquistato la tredicesima vittoria di fila contro il Picerno nell’ultima sfida della Poule Scudetto, riuscendo così a strappare il pass per le semifinali. La formazione di Bucaro è una vera e propria macchina da guerra e di certo non si vuole fermare sul più bello: affronterà la Pergolettese dell’ex Fabbro il 31 maggio e la Toscana è la regione individuata (sedi al momento sono il Carlo Castellani di Empoli, lo stadio Arechi di Firenze, lo stadio Zecchini di Grosseto, Arezzo e Siena).

Il direttore sportivo dell’Avellino Carlo Musa, dopo aver vinto il titolo di miglior dirigente sportivo della Serie D, è finito nel mirino di tante piazze importanti come Cerignola, Taranto e Picerno. L’ex Lupa Roma, intervistato da TUTTOcalcioPUGLIA.com , ha scacciato ogni tentativo di interesse dei rossublu: “Taranto è una piazza importante e blasonata, che meriterebbe ben altri palcoscenici: tra l’altro ho origini pugliesi, essendo mio padre di Fasano, e quest’anno mi è capitato di vedere qualche partita degli ionici, ma al momento- sottolinea Musa– non ho avuto alcun contatto con l’imprenditore Giove e, sinceramente, non so chi abbia fatto circolare questa voce. Ora come ora sono concentrato esclusivamente sulla Poule Scudetto, che vede l’Avellino tra le prime quattro di D”.

L’Avellino domenica scorsa ha battuto nell’ultima apparizione al Partenio l’altra nobile decaduta Bari e il direttore sportivo dell’Avellino analizza il momento di forma: “È una squadra composta da calciatori importanti, molti dei quali di categoria superiore: ad Avellino hanno perso, ma non era semplice tenere il ritmo dopo aver vinto il campionato con largo anticipo. In ogni caso, soprattutto in tornei ostici come la D, è fondamentale avere alle spalle una società forte: circolano tanti calciatori, avere in avanti Simeri piuttosto che De Vena, è relativo”.

Il futuro del manager laziale con la casacca biancoverde: “È ancora presto: io sto benissimo qui ad Avellino, ma al termine della Poule Scudetto incontrerò la società per capire se sussistono le basi per continuare insieme il progetto tecnico”.