BIG BANG
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Pubblicato il: 11 Luglio 2019

AVELLINO. Preziosi ci riprova con D’Agostino, ma si attende venerdì

di Francesco Alfonso Barlotti

Il futuro dell’Avellino e inevitabilmente della Scandone passa tutto l’udienza pre-fallimentare della Sidigas fissata per venerdì 12 luglio. Saranno tutti col fiato sospeso per l’udienza di venerdì a partire dai tifosi, per passare alla Lega Pro, in particolare Ghirelli, che segue attentamente la situazione della piazza irpina e dulcis in fundo gli eventuali acquirenti pronti a rilevare l’Avellino Calcio.

L’estate scorsa si è combattuta tra i tribunali capitolini per la mancata iscrizione al campionato di Serie B, invece, quest’anno si lotta nel Tribunale di casa propria, ma con l’iscrizione alla Serie C già blindata. Insomma, bisognerà capire o meno se l’eventuale fallimento di casa Sidigas condizionerà anche la società calcistica.

Sarà un’altra estate bollente e di fuoco, anche perché i tifosi biancoverdi c’hanno ormai fatto l’abitudine a questo continuo tormento.

Angelo D’Agostino non ha mai nascosto il proprio interesse per l’Avellino e già in passato tentò di rilevare la società con esito negativo. Adesso l’imprenditore di Montefalcione rimane in attesa della sentenza del 12 luglio e da lì valuterà i suoi futuri movimenti. Se lo scorso anno Preziosi assieme a Marinelli non era riuscito a vincere la manifestazione d’interesse (gestione dell’Avellino Calcio affidata poi a De Cesare dall’ex sindaco Ciampi), quest’anno il patron del Genoa ci vuole riprovare e non vuole un’altra sconfitta. Sembrerebbe che nel tardo pomeriggio di ieri sia avvenuto un incontro tra gli emissari di Preziosi e D’Agostino. Se il tandem dello scorso anno era Preziosi-Marinelli, questa volta sarà Preziosi-D’Agostino. Il patron di Giochi Preziosi garantirebbe la sua esperienza nel mondo del calcio, mentre l’imprenditore di Montefalcione sarebbe delegato alla gestione della società, essendo operante sul territorio irpino. La nuova coppia Preziosi-D’Agostino attenderà venerdì e poi deciderà meno se sfoderare l’asso dalla manica.

Alla finestra resteranno Giovanni Lombardi, che al momento non ha presentato ancora una vera e propria richiesta d’acquisizione, e il gruppo di imprenditori del Nord rappresentati dall’avvocato Capograssi.