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Pubblicato il: 11 Aprile 2019

BAIANESE. Alle porte estate torrida: rischio penuria idrica? C’è già l’allarme

BAIANESE. Alle porte estate torrida: rischio penuria idrica. Cosa accadrà?

Quella del 2019 sarà una vera e propria estate torrida. Gli esperti lo hanno annunciato da diversi mesi e, nel corso di queste settimane, stanno già ottenendo diverse conferme. L’area ciclonica africana raggiungerà la penisola italiana, e quindi anche il Mandamento Baianese, a partire dalla fine di maggio. Tra circa un mese, dunque, scatterà una prima vera e propria emergenza afa con il termometro che supererà tranquillamente la quota dei trenta gradi. La situazione meteorologica, però, è destinata a “peggiorare” nelle successive settimane con valori ben al di sopra della norma. Il picco dell’eccezionale estate calda che gli esperti con largo anticipo stanno annunciando, che segue per certi versi quella del 2017, si manifesterà dalla metà di luglio alla metà del mese successivo di agosto. In questi trenta giorni il caldo asfissiante sarà costante. Il termometro, in questo lasso di tempo, supererà agevolmente la soglia dei quaranta gradi.

Vista la fase critica che si prospetta, nel caso del Mandamento Baianese le attenzioni sono puntate tutte sull’efficienza idrica dei comuni. Ad Avella, Baiano e Sperone, visto l’approvvigionamento autonomo e i recenti interventi migliorativi introdotti alle funzionalità dei pozzi in dotazione, non sembrano doversi verificare situazioni critiche. L’attenzione, pertanto, è posta nei comuni gestiti dall’Alto Calore di Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano. La situazione qui, alla luce del poco felice precedente proprio dell’estate 2017, viene costantemente monitorata. Degli interventi risolutivi programmati per incrementare l’efficienza idrica non c’è traccia. Il rischio dell’esaurimento delle sorgenti non viene affatto accantonato. Proprio per questo, dopo il finanziamento di 700mila euro, le pratiche per la rimessa in funzione del pozzo di Sirignano (per incrementare la captazione delle acque al secondo in questi tre comuni) ancora nulla si è smosso per il via dei lavori.

Nell’estate 2018, vuoi per le temperature non elevate, vuoi per il “ricarico” delle falde grazie alle condizioni meteorologiche dell’inverno precedente, la situazione è rimasta sotto controllo. Ora, però, il timore di rivivere un film già visto aleggia nella mente degli addetti ai lavori con insistenza.

Insomma, la situazione nel Mandamento Baianese nei prossimi mesi rischierebbe di poter sfuggire di mano…

Ed in occasione dell’incontro di Quadrelle di venerdì sera a cui parteciperanno tutti gli addetti istituzionali del territorio, la questione potrebbe essere oggetto di analisi dettagliata.