BIG BANG
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Pubblicato il: 24 Agosto 2019

BAIANESE. Caso Stir Tufino, scende in campo Biancardi: “Qualcosa non sta funzionando…”

Tiene banco nel Mandamento Baianese il caso legato alla funzionalità dello Stir di Tufino. L’impianto di tritovagliatura della frazione umida negli ultimi giorni rilascerebbe nell’aria una strana puzza che ha fatto scattare la mobilitazione nei vicini comuni del Mandamento Baianese. E’ proprio qui, infatti, che si concentrerebbero la maggior parte delle ripercussioni da tali attività di trattamento. La classe politica mandamentale è sul piede di guerra. Con il trascorrere delle ore continuano le prese di posizione di sindaci ed altre autorità. Si intensificano, intanto, le richieste di controlli con l’intento di fare il punto della situazione sulle quantità di rifiuti che in questo momento vengono trattati nel polo di Tufino.

A seguire la vicenda in maniera costante c’è anche il sindaco di Avella, nonché presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi. “Chiederemo con urgenza all’Arpac e all’Asl di intervenire e di effettuare i controlli previsti dalla legge – precisa la fascia tricolore – probabilmente, a seguito dell’aria resa irrespirabile nella nostra zona, c’è qualcosa che non sta funzionando nel verso giusto. La presenza di questo odore nauseante nella nostra zona è il chiaro sintomo che lo Stir di Tufino stia funzionando da deposito poiché non possiede tutte le potenzialità per trattare i materiali che vengono portati. Ovviamente con la salute dei cittadini non si scherza e quindi siamo fortemente mobilitati per ricevere risposte determinate da parte delle autorità preposte”. Nelle vesti di presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi nelle prossime ore attiverà tutte le procedure di rito per manifestare vicinanza a tutti i comuni del Mandamento Baianese e dare maggiore portata istituzionale alle richieste per la tutelare dell’area interessata.